Primarie, analisi del voto: A Renzi resta solo la Toscana. Bersani dilaga ovunque

Le primarie del centrosinistra si sono concluse con la vittoria del segretario del Pd Pierluigi Bersani, che sarà dunque il prossimo candidato premier.
Ma rispetto al primo turno cambia la geografia politica, Bersani dilaga anche in quelle regioni in cui il sindaco di Firenze era in testa.
Renzi è sopra in Toscana, dove il divario arriva a circa 10 punti, ma perde l’Umbria e le Marche. Bersani dilaga e aumenta il vantaggio in tutte le altre regioni. Prorpio in Umbria il distacco diventa del 4,7%, nelle Marche 9,3%, in Valle d’Aosta 7,3%.
Al nord il distacco è maggiore, in Piemonte 16,1%, 20,9% in Trentino e addirittura 21% in Veneto.
Al centro la situazione non cambia, si va dal 34% del Lazio al 51,5% della Calabria e della Sardegna, 47,1%.
Al sud stessa storia, Bersani dilaga nella regione di Nichi Vendola, + 42,1% rispetto a Renzi e in Basilicata dove il distacco è di 44,5%.
Rispetto al primo turno il distacco tra i due candidati è quindi aumentato, nonostante un numero minore di votanti.
Bersani non solo mantiene il numero dei voti del primo turno, ma conquista ulteriori voti, soprattutto dei vendoliani oltre che di Tabacci e Puppato.

Matteo Oliviero