Dieta scaccia-crisi: 4 euro al giorno per mangiare sano

Dieta sana ogni giorno con 4 euro – Mangiare sano ed equilibrato può sembrare addirittura un lusso negli ultimi tempi. Si finisce, così, per alimentarci in modo scorretto, pur di risparmiare qualche euro al giorno. Questo riguarda soprattutto gli anziani che difficilmente arrivano alla fine del mese con la loro misera pensione. I dati Inps lo confermano: il 77% degli italiani non riceve oltre le 500 euro al mese. Mangiare in modo sano, perciò, risulta difficile e ciò porta a malnutrizione, anche seria.
Tuttavia, un’alimentazione sana è possibile senza spendere un patrimonio e ce lo dimostra uno studio condotto su circa sessanta anziani dalla  Società Italiana di Gerontologia e Geriatria.

Alcuni preziosi consigli –  Grazie a piccoli accorgimenti, ogni mese potremmo risparmiare circa 50 euro sul nostro budget della spesa alimentare, senza farci mancare nulla. “Quella che proponiamo – spiega Giuseppe Paolisso, presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria – è una sorta di dieta mediterranea aggiornata ai tempi della crisi: operando scelte oculate è possibile spendere intorno ai quattro-sei euro al giorno senza rinunce pericolose per la salute. Cardine della dieta scaccia-crisi sono la pasta, il riso, le patate e i cereali come fonte di carboidrati. Quindi, poiché occorre garantirsi una buona quota di proteine, si può dare la preferenza a quelle vegetali, contenute nei legumi, come i fagioli e i ceci, oppure in verdure, come gli spinaci e le insalate di stagione. Due, tre volte alla settimana si può portare in tavola carne bianca di pollo o di tacchino; una volta o al massimo due volte alla settimana si può consumare la più costosa carne rossa di manzo. Il pesce, che è una preziosa fonte di nutrienti essenziali e di acidi grassi polinsaturi, può essere consumato sotto forma di prodotti a basso costo scegliendo alici, sgombro e tonno in scatola, sott’olio o al naturale. Per un buon compromesso fra prezzo e qualità dei grassi contenuti, poi, si possono mettere nel carrello latte e yogurt magri per la colazione, a cui si aggiungono ricotta e mozzarella di latte vaccino”.

Condizione di salute migliorate – Grazie allo studio condotto dalla Sigg, i sessanta individui anziani, nell’arco di sei mesi  hanno visto abbassare i valori della pressione, dei trigliceridi e la glicemia. Migliore anche il rapporto tra il colesterolo buono e cattivo. “Oltre ai risparmi possibili per il singolo individuo, un’alimentazione come quella descritta consente di ridurre anche i costi del Servizio sanitario nazionale, perché protegge gli anziani dal rischio di deficit cognitivi e diminuisce il pericolo di incorrere in infarti e ictus” – conclude Paolisso.

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