Grillo e le parlamentarie: al via votazioni on line

E dopo le primarie di centrosinistra arrivano le “parlamentarie” del Movimento 5 Stelle. Da ieri e fino a giovedì 6 dicembre sarà possibile votare i 1.400 candidati, “filtrati” da Grillo e Casaleggio, che sperano di varcare la soglia di Montecitorio e di Palazzo Madama. Alle votazioni, che si svolgeranno rigorosamente on line, non potranno però partecipare tutti: soltanto a chi ha aderito al Movimento 5 Stelle entro (e non oltre) l’ultimo giorno di settembre, sarà infatti consentito di esprimere 3 preferenze nella propria circoscrizione elettorale.

Ma quali sono stati i requisiti richiesti dal Movimento ai 1.400 candidati? Innanzitutto l’assenza di precedenti penali, quindi la certificazione di un certo periodo di “militanza” – che ha spinto i “selezionatori” a favorire chi aveva già partecipato a precedenti competizioni elettorali – e il limite massimo di due mandati come consigliere comunale o regionale alle spalle.

“Non sono primarie con leader di cartapesta, ma ‘parlamentarie’ con cui si comporranno le liste elettorali di tutta Italia senza l’intermediazione dei partiti“, ha spiegato nel suo blog Beppe Grillo“Si sono candidati operai, casalinghe, professionisti, disoccupati, piccoli imprenditori, precari, impiegati statali, studenti – ha precisato – La vera anima del Paese. Cittadini, non onorevoli!”.  

Ma che l’inedita (e rivoluzionaria) iniziativa rischi di scivolare su una buccia di banana, lo sa bene lo stesso Grillo: “Il percorso per arrivare al voto on line è stato complesso – ha ammesso – può essere che ci siano stati degli errori e che qualcuno sia riuscito a candidarsi senza che ne avesse i requisiti. In questo caso vi prego di segnalarlo – ha chiesto il “megafono” del Movimento 5 Stelle ai suoi adepti – Quando, circa un mese fa, annunciai le parlamentarie del M5S, vi chiesi di darmi una mano, ve lo chiedo ancora oggi”.