Il “ginocchio da scrivania”, la malattia di chi lavora al pc

Le nuove generazioni e non solo, essendo tutti sempre più costretti al lavoro davanti al pc, si trovano a fare i conti con una nuova malattia, chiamata “ginocchio da scrivania”. Ad esserne colpiti sono tutti quegli individui che lavorano al computer per molte ore, uomini e donne con età compresa tra i 40 e i 55 anni e che nell’80 % dei casi svolgono lavori sedentari. Le conseguenze non sono soltanto le più comuni legate alla vista e alla concentrazione, ma anche quelle a ginocchia ed articolazioni. Il fatto che il ginocchio, creato per essere in movimento e per permetterlo, stia fermo per molto tempo, comporta infatti “la riduzione della produzione del liquido sinoviale, il quale lubrifica l’articolazione del ginocchio e distribuisce nutrimento alle cellule cartilaginee che ricoprono la superficie articolare”, come spiegato da Sandro Rossetti, primario della Divisione di ortopedia e traumatologia dell’Ospedale San Camillo di Roma.

Dalla sedentarietà derivano quindi i primi problemi al ginocchio, con dolore e problemi nella distensione, e successivamente quelli legati al peso, che determinano un “sovraccarico ponderale assolutamente dannoso” per le stesse ginocchia. Tutto ciò conduce inevitabilmente alla comparsa di lesioni artrosiche, che necessitano di intervento chirurgico. Una valida alternativa è in primis evitare l’accumulo di kg in eccesso e dopo compensare il sedentarismo forzato con una sana attività fisica, che renda le ginocchia più attive e meno “vittime” del lavoro al pc…