Grillo e lo squadrone di Bersani

La metafora calcistica viene spesso presa in prestito da analisti e osservatori per parlare di politica in toni nazional-popolari. A utilizzarla in maniera caustica è stato ieri Beppe Grillo, che in un ficcante post intitolato “Lo squadrone di Bersani“, ha sbeffeggiato la recente vittoria del segretario del Pd alle primarie.

Gargamella è felice – ha esordito il blogger partendo dall’innegabile somiglianza di Bersani con il nemico dei Puffi – è diventato un leader. Uno su mille ce la fa e lui, modestamente, ce l’ha fatta a diventare l’allenatore di una squadra vincente, uno squadrone che tremare il mondo fa”.

L’inizio di un diluvio di irriverente ironia con cui Grillo ha passato in rassegna tutti i nomi della futuribile formazione che aiuterà Bersani a fare gol. Penati in porta – ha iniziato il “megafono” del Movimento 5 Stelle – come para lui le accuse di corruzione, concussione e finanziamento illecito neppure il leggendario Yascin. Lusi terzino di fascia destra, instancabile, che distribuisce i contributi pubblici a tutta la squadra nell’ora d’aria. Ottaviano Del Turco – ha continuato il blogger – stopper d’altri tempi, di quelli che tranciavano le gambe, forte di un’accusa per associazione a delinquere”.

E poi ancora “il terzino Crisafulli(rinviato a giudizio per concorso in abuso di ufficio), “il centrocampista Tedesco (indagato per associazione a delinquere e corruzione) eBassolinomeglio e pelè'” (sotto processo per truffa aggravata). “Il trio d’attacco è da sogno – ha rincarato l’ex comico – Zoia Veronesi, segretaria di Bersani, centravanti di sfondamento, indagata per truffa. Nasconde il pallone ai difensori. Alle ali, con libertà di convergere al centro verso l’Udc, Pronzato ex consigliere di Bersani, arrestato per corruzione e Cimitile arrestato per falso”.

E c’è spazio anche per il “rottamatore” sconfitto, Matteo Renzi, immaginato da Grillo in panchina come “allenatore in seconda”, mentre “in tribuna il patron Rigor Montis, insieme al finanziatore Riva e ai rappresentanti delle agenzie di rating internazionali, ammira la formazione politica che lo confermerà presidente del Consiglio”.