Pagelle Milan-Zenit: ko con il sorriso per i rossoneri

Non basta l’euromotivazione di Allegri e il Milan esce sconfitto dallo Zenit San Pietroburgo di Spalletti nell’ultima partita delle fasi preliminari di Champions League. La squadra rossonera gioca un buon match, ma è troppo sfortunata in fase di conclusione e non riesce ad agganciare neanche il pareggio. Poco male per i ragazzi di Milanello che passano comunque il turno a mani basse. L’allenatore livornese pensa già a Torino, dove andrà ad affrontare i granata con la squadra al completo nella prossima di campionato grazie anche al turnover applicato ieri sera.

Milan (4-3-2-1):
ABBIATI 6,5: 
Lo lasciano quasi a dormire per 93′ minuti e poi, chiamato in causa, risponde alla perfezione su Zyryanov salvando il Milan da una sconfitta peggiore. Reattivo;
DE SCIGLIO 5: Serata no per lui. È bravo in copertura dal suo lato, ma mette meno cross del solito e Pazzini resta a guardare.
ZAPATA 6,5: Prestazione autoritaria, la migliore da quando è arrivato al Milan. Annulla Hulk e guadagna applausi a scena aperta. Novità;
ACERBI 6: Ottimo, anche in fase di ripartenza. Dà sicurezza e con il compagno rende la compagine difensiva stretta e impenetrabile, ma esce in ritardo su Danny in occasione del gol, una distrazione che può capitare, ma che fa perdere immeritatamente il Milan;
MESBAH 5: Pessimo modo di rientrare in campo per il giocatore algerino che spinge poco e spinge male, non riesce a fare un cross giusto e anche in fase difensiva lascia scoperta la fasca di competenza. Anyukov lo fa impazzire;
FLAMINI 6: Il piede non è dei migliori, ma lotta come se fosse una partita vera e tenta un paio di conclusioni a rete. Capitano coraggioso;
AMBROSINI 5: Festeggia la presenza numero 80 in Champions League, ma non lo fa nel migliore dei modi. È poco partecipe in fase di ripartenza e anche il suo filtro davanti alla difesa non è dei migliori e il Milan prende gol;
EMANUELSON 5,5: L’interno sinistro a centrocampo non è il suo ruolo e si vede. Le cose migliorano con l’uscita di Mesbah, quando Allegri finalmente lo sposta sulla fascia difensiva sinistra;
BOATENG 5: Allegri cambia tutto e lo mette dietro le punte e tutto diventa più difficile. Non è un trequartista e si vede, stoppa bene e conclude male, si inserisce bene e poi sbaglia il controllo. Fuori posto;
BOJAN Krkic 5: Si danna in campo, tenta conclusioni, ci prova in ogni modo insomma. Ma sembra aver risentito delle ultime panchine e sciupa un’occasione d’oro per far ricredere Allegri. Poco cinico;
PAZZINI 5: È fuori dal gioco un po’ per colpa sua, un po’ per colpa dei compagni, ma dopo quasi rigore procurato al 4′ e qualche buona azione, risulta sempre in ritardo sulle palle che arrivano dalle fasce e anche lui perde un’occasione. Le voci di mercato su di lui potrebbero diventare ancor più insistenti;
ROBINHO  6 (dal 65′): Dinamico, dà brio alla squadra con il suo ingresso e va vicino al gol con una bel tiro a girare;
EL SHAARAWY 6 (dall’80’): Gli basta un quarto d’ora per andare vicino al gol e rimettere in partita il Milan nonostante tutto, ma è una serata sfortunata per i rossoneri. Indispensabile;
PETAGNA s.v. (dal 90′);
All. Massimiliano ALLEGRI 5,5: Incomprensibile la posizione di Emanuelson. Con questo assetto, ad ogni modo, il Faraone risulta fondamentale. Troppo.

Zenit (4-3-3): Malafeev 6.5; Anyukov 5,5, Bruno Alves 6, Lombaerts 6, Hubocan 5,5; Witsel 5, Denisov 6, Shirokov 5 (all’88’ Kannunikov s.v.); Semak 6,5 (al 91’ Lumb s.v.), Hulk 5 (al 79’ Zyryanov s.v.), Danny 6,5. All. Luciano Spalletti 6.