Anticipazioni “Servizio Pubblico” del 6 dicembre: Ingroia parla di Stato e mafia

Pronto, Presidente?“, è il titolo della puntata di “Servizio Pubblico” in onda stasera, dalle 21:15, su La7. Nocciolo della serata, particolarmente incentrata sul conflitto tra i vari poteri dello stato italiano, sarà la sentenza della Corte di Cassazione sul ricorso del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in relazione al conflitto con la Procura della Repubblica di Palermo per via delle intercettazioni tra lo stesso capo dello Stato e Nicola Mancino nell’ambito della trattativa Stato-mafia. Uno dei protagonisti della vicenda, l’ex-procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia, sarà ospite in studio di Santoro per commentare un tema molto delicato, quale quello dei rapporti tra lo stato e la criminalità organizzata.

La trattativa Stato-mafia – “Le ragioni della politica hanno prevalso su quelle del diritto“. Con questa frase molto polemica Ingroia ha commentato la sentenza della Corte Costituzionale che ha difeso le ragioni del Presidente della Repubblica. Ma perché Ingroia è convinto si tratti di sentenza politica? C’è davvero stata, nei primi anni ’90, una trattativa tra lo Stato italiano e la mafia, in nome della quale sono state sacrificate le vite di Giovanni Falcone e Salvatore Borsellino? Ed è lecito pensare che parte dell’attuale classe politica abbia ancora le mani insanguinate da allora? Per cercare una risposta a questa ed altre scomode domande, non perdetevi la puntata di stasera di “Servizio Pubblico”.