Calciomercato Roma, Stekelenburg: da delusione a minusvalenza?

Maarten Stekelenburg è stato acquistato dalla Roma lo scorso anno per una cifra consistente, ossia 6 milioni di euro (con tanto di 1,5 milioni netti all’anno di ingaggio).

L’arrivo del nazionale olandese è stato salutato con approvazione: i giallorossi non spendevano denaro per avere un portiere da moltissimi anni. Doni si pagò il cartellino da solo per arrivare a Trigoria, Julio Sergio e Lobont in due furono pagati una scatola di fagioli.

Insomma, la Roma, si scriveva, aveva un portiere vero dopo anni e anni. Poi il campo ha raccontato una storia diversa, prima Luis Enrique, ora Zeman: una valanga di gol subiti e allora l’orange, secondo la critica e parte della dirigenza, è da buttare.

Adesso è finito ai margini della rosa, gli è stato preferito Mauro Goicoechea, il cui prestito ed eventuale riscatto fa rientrare l’investimento per l’ingaggio di un portiere nei parametri  precedentemente citati.

La realtà è un’altra, le prestazioni di  Stekelenburg, come di qualunque altro estremo difensore, devono essere inquadrate nel modo di giocare dell’intera squadra. Lo scorso anno, e in parte anche quello corrente, i gol incassati dalla Roma sono stati ridicoli, con praterie lasciate agli attaccanti, liberi di arrivare spesso a tu per tu con l’ultimo difensore (Klose docet).

Adesso Stek, come viene chiamato dai compagni, rischia di diventare la prima vera minusvalenza della nuova proprietà, visto che il suo valore è calato vertiginosamente: il Tottenham lo vorrebbe, ma non offre più di 2 milioni , tanto per fare un esempio.

Usando assennatezza si terrebbe questo asset e si cercherebbe di disegnargli davanti una difesa negli uomini, e una fase difensiva in senso più ampio, che permetta di valutare il ragazzo con più serenità.