Calciomercato Roma, Zeman scarica De Rossi: Psg alla finestra

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:50

Uno sprone? Oppure un modo di spingerlo a trovarsi una nuova sistemazione, magari al Psg, già nel calciomercato di gennaio? Probabilmente, né l’una né l’altra cosa. Quel “De Rossi non si è integrato” era più semplicemente una risposta schietta ad una domanda diretta. Perché Zdenek Zeman è fatto così: non fa grandi giri di parole, non si pone troppi problemi sulle conseguenze che possono avere le sue parole. Alcuni lo considerano un grande difetto (specie nel mondo del pallone), per altri si tratta di una qualità tanto rara quanto preziosa. Lui, il tecnico della Roma, tira dritto per la sua strada, incurante delle opinioni altrui: alle domande dei giornalisti (e non, conoscendo il tipo), risponde in maniera chiara e sincera.

Ancora in panchina? – Quando ieri sera, in un’intervista concessa al Tg1, gli è stato chiesto di parlare del suo rapporto con Capitan Futuro, il tecnico boemo non ha fatto una piega: “Daniele non è una nota dolente, è un giocatore importante, ma nelle partite in cui è stato impegnato non ha reso da De Rossi. Perché? Per problemi di affiatamento con la squadra“. Alla faccia della diplomazia. A tre giorni dal delicatissimo impegno con la Fiorentina, l’ennesima bomba sganciata su Trigoria. E poco importa che De Rossi, scontati i tre turni di squalifica per il pugno a Mauri, sabato sera tornerà a disposizione: perché anche se “negli ultimi tempi si sta allenando molto bene“, come ha chiarito Zeman, contro la squadra di Montella il numero 16 potrebbe accomodarsi in panchina.

Più Psg che City – Come ampiamente prevedibile, le parole di Zeman hanno ringalluzzito i top-club europei, che stanno monitorando la situazione relativa a Capitan Futuro con grandissima attenzione. Più che il Manchester City, che deve sciogliere il dubbio sulla guida tecnica (dopo l’eliminazione dall’Europa, su Mancini si è nuovamente allungata l’ombra di Guardiola), in prima fila sembra esserci Paris Saint-Germain, che in Ligue 1 continua a balbettare nonostante la faraonica campagna acquisti della scorsa estate. Ancelotti ha provato a gettare acqua sul fuoco (“Non abbiamo mai pensato a De Rossi perché non dobbiamo fare nessun movimento di mercato“), ma il terzo posto in campionato potrebbe spingere lo sceicco Nasser Al Khelaifi a fare un ulteriore sforzo economico: Ancelotti sarebbe felice di essere smentito.

photo credit: iFederico via photopin cc

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