Osteoporosi, a rischio le giovani fumatrici

Il fumo espone le giovani fumatrici alla osteoporosi. Questo è il risultato della recente ricerca condotta dal Cincinnati Children’s Hospital Medical Center e pubblicata sul “Journal of Adolescent Health”. Ad essere interessate al problema, le giovani donne fumatrici, con età compresa tra gli 11 e i 19 anni, le quali durante la fase adolescenziale corrono il rischio di sviluppare in età adulta una struttura ossea troppo fragile. Nella fase critica della crescita, il fumo interviene infatti come fattore di rischio per l’osteoporosi, dal momento che comporta una riduzione della densità minerale ossea. In particolare, spiega il coordinatore dello studio Lorah Dorn, “I primi due anni che caratterizzano il periodo di apparizione del ciclo mestruale delle ragazze sono fondamentali per la salute delle ossa almeno quanto lo sono gli ultimi quattro decenni di vita per lo sviluppo dell’osteoporosi“.

Dorn ha poi precisato che il “benessere osseo” e la crescita sana sono misurate in base a due variabili, il contenuto minerale totale delle ossa e la densità di esse. Insieme al fumo, altri fattori di rischio che concorrono alla riduzione della densità ossea, e dunque all’insorgenza dell’osteoporosi con il passare del tempo, sono l’abuso di alcol, l’ansia e la depressione. Quest’ultima pare influenzare gravemente la robustezza delle ossa non soltanto nel corso dell’adolescenza, in quanto è stato osservato che “chi ha alti livelli di depressione ha una densità ossea più bassa in tutte le fasce di età”.

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