Pagelle Shakhtar-Juventus: bianconeri tra i primi sul tetto d’Europa

La Juventus esplode in Champions e porta a casa il sesto risultato positivo nella fase a gironi arrivando a quota 10 punti e scalzando lo Shakhtar delle meraviglie di Lucescu dalla vetta, guadagnandosi un primo posto al sole per le fasi a eliminazione diretta. Serata ottima per tutti i bianconeri, in particola per Chiellini, che dopo il recupero lampo rientra in campo e lo fa da vero campione, insuperabile su ogni palla. Ottimo anche Vidal, bravo a pressare, ma anche a proporsi, bella risposta anche per Stefan Lichtsteiner, un vero e proprio pendolino che oscilla tra attacco e difesa senza fatica e arriva al cross come se fosse la cosa più semplice del mondo. Grande gara per Mirko Vucinic che, nonostante non riesca davvero a metterla dentro, lavora per la squadra e fa dannare la difesa ucraina come pochi hanno fatto in Champions League finora. Prestazione opaca per i ragazzi di Lucescu, un po’ sulle gambe e forse troppo convinti delle loro capacità. Con questa situazione la Juve scavalca lo Shakhtar e arriva prima in classifica nella fase a gironi, tornando in Italia con un sospiro di sollievo e pronta ad affrontare le ultime sfide di campionato prima della pausa natalizia.

Juventus (3-5-2):
BUFFON 6: Brivido all’inizio della ripresa per una punizione di Rakitiskyi respinta in maniera un po’ approssimativa e dalla quale nasce il tiro più pericoloso dello Shakhtar di Alex Teixeira. Per il resto è sicuro sulle uscite e, come sempre, infonde tranquillità ai compagni.
BARZAGLI 6.5: La sua è una partita attenta, si avventa su ogni pallone con avidità e chiude la saracinesca quando deve. Un paio di leggerezze levigano il suo voto, ma insieme a Bonucci e Chiellini costituisce un muro impenetrabile.
BONUCCI 7: Giocatore di straordinaria affidabilità, rinnova le sue statistiche positivissime in Champions League, dove le sue prestazioni sono sempre al 100%. Annulla prima Eduardo e poi Devic, rendendo impossibile allo Shakhtar costruire azioni di spessore.
CHIELLINI 7.5: Salta il derby per la squadra e recupera al volo per tornare in gioco in Europa. Nonostante il riacutizzarsi del dolore, il guerriero di Livorno carica a testa bassa e chiude su tutti senza esclusione di colpi, dando una sicurezza tale alla squadra che i suoi compagni non hanno neanche bisogno di girarsi per guardarlo. Supereroe.
LICHTSTEINER 7: Oscilla tra attacco e difesa con una rapidità spaventosa, punta l’uomo e dribbla con una facilità impressionante. Mette a ferro e fuoco la sua fascia e butta dentro palloni fondamentali per dare continuità all’attacco. Porta Rakitskyi vicino all’autogol nel primo tempo, ci riesce poi nella ripresa quando nel tentativo di pescare Giovinco, trova la deviazione di Kucher che vale il successo e il primato nel girone.
VIDAL 7.5: Prende un’ammonizione per una trattenuta a Willian sotto gli occhi dell’arbitro Eriksson nei primi istanti della partita, un giallo che condizionerebbe qualunque centrocampista di rottura ma non il cileno che anzi guadagna fiducia e sradica palloni importantissimi, dà sicurezza davanti a una difesa già stabilissima e supporta l’azione con qualità. Esemplare.
Pirlo 7: Fondamentale nelle partite importanti, il bresciano sfodera il suo repertorio d’annata con una partita fatta di scelte azzeccate, ottimo tempisco e meccanismi ben oleati. Sfiora il gol con una diagonale beffarda ed esce dal campo come sempre ricoperto di gloria. Imprescindibile.
Pogba 6-: L’inesperienza minaccia una buona prestazione con imprevisti e giocate imprecise. Contribuisce all’impresa, ma a livello europeo ha bisogno di crescere.
ASAMOAH 6-: Non brilla nell’impresa di Donetsk, ma gioca una partita di sacrificio che risulta importante ai fini del risultato. Leggermente in flessione rispetto all’inizio di campionato, sembra risentire di una condizione fisica non propriamente ottimale.
GIOVINCO 6.5: Il suo gioco si è semplificato e lui è diventato più sicuro di se stesso. Meno teso in campo, riesce a dare il meglio di sé anche in campo internazionale. Nonostante non sia sua la marcatura, risulta determinante ai fini dell’autogol di Kucher. Ottimo nelle aperture di gioco, si sacrifica con lucidità e regge sulle sue piccole spalle il reparto offensivo, ma dovrebbe iniziare a sbagliare di meno. Piccoli campioni crescono;
VUCINIC 6.5: 
Sfiora il 7, ma gli viene tolto nel momento in cui si mangia il 2-0 che avrebbe chiuso le danze. Nonostante tutto mette in grande difficoltà la difesa ucraina e lo fa in un modo quasi spettacolare. Si fa male e nonostante tutto stringe i denti e va avanti. Pessime le sue condizioni fisiche, ma ottimo il rendimento. Guerriero;
All. Alessio-Conte 7:
La Juve si butta a capofitto in una delle trasferte più difficili d’Europa e ne esce a testa alta con una vittoria di misura e una grandissima prestazione corale condita da manovre e scelte indiscutibili. Un saluto ad Angelo Alessio che lascia nuovamente spazio ad Antonio Conte;
MATRI s.v. (dall’84’);
GIACCHERINI s.v. (dal 91′).

SHAKHTAR (4-2-3-1): Pyatov 6; Srna 5.5, Kucher 5.5, Rakitskiy 6, Rat 6; Fernandinho 5.5, Stepanenko 5.5; Teixeira 6 (dal 63′ Ilsinho 6.5), Mkhitaryan 5.5, Willian 6.5; Eduardo 5 (1′ st Devic 5.5). All.Lucescu 5.5