Pdl lascia la maggioranza, rischio crisi di governo. Interviene Napolitano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:26

Caos nella maggioranza che sostiene il governo Monti. Stamane il Ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera, aveva ammesso di non veder di buon occhio una nuova discesa in campo di Silvio Berlusconi.
Oggi al Senato, in tutta risposta, il Pdl è uscito dall’Aula nel momento in cui si votava la fiducia sul decreto sviluppo, e ha chiesto a gran voce le dimissioni del Ministro.
Qualunque segnale che faccia pensare all’estero che l’Italia torni indietro invece che fare passi avanti è controproducente. Non posso entrare nelle dinamiche dei singoli partiti ma come Italia dobbiamo dare la sensazione che il Paese va avanti. Tutto ciò che può fare immaginare al resto del mondo, ai nostri partner, che si torna indietro non è bene per l’Italia”, sono le parole usate dal Ministro Passera.
Prima del voto del Senato, il capogruppo del Pdl, Maurizio Gasparri ha annunciato che il partito dell’ex premier non avrebbe votato la fiducia, anche se poi il provvedimento è passato e il governo ha comunque ottenuto la fiducia di 127 senatori.
Ma la battaglia è tutt’altro che conclusa, tanto che è stato necessario un intervento del Capo dello Stato: “Ci sono tensioni politiche pre-elettorali che anche fuori dall’Italia possono essere comprese senza suscitare allarmi sulla tenuta istituzionale del nostro Paese. Questa tenuta è fuori questione, ho il dovere di riaffermarlo pubblicamente e mi sento in grado di farlo”.
E’ scontro anche tra i partiti, dal Pd la Finocchiaro attacca: “Se il principale partito della strana maggioranza che sostiene Monti non vota la fiducia, e lo fa in modo irresponsabile, in un momento delicatissimo per il Paese vuol dire che il governo non ha più la maggioranza. Cosa succede in questi casi? Credo che Monti dovrebbe recarsi al Quirinale”.
E interviene anche lo stesso Monti, che ha ricordato gli sforzi compiuti dal governo per tenere il passo con la crisi economica: “Il governo ha lavorato sodo non solo in Italia per mettere il nostro paese in sicurezza e per evitare che dall’Italia si propagassero nuovi incendi all’Eurozona”.
I venti di crisi hanno avuto conseguenze sulle Borse, Milano cede e lo spread vola nuovamente a 330 punti dopo la discesa dei giorni scorsi.

Matteo Oliviero