Alfano a colloquio da Napolitano. Perde la Borsa, sale lo spread

L’incertezza sul futuro del governo Monti, dopo che il Pdl aveva negato ieri al Senato la fiducia sul decreto sviluppo, tiene i mercati con il fiato sospeso. La Borsa di Milano è in caduta mentre lo spread è risalito a quota 330 punti.
Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, è a colloquio con il presidente della Repubblica, per chiarire le intenzioni del partito sul proseguimento della legislatura.
All’incontro partecipano anche i capigruppo Cicchitto e Gasparri e il presidente del Senato Renato Schifani.
Berlusconi dunque potrebbe non solo staccare la spina al governo tecnico, portando quindi il paese verso nuove elezioni, ma potrebbe anche candidarsi alla presidenza, cosa confermata da Alfano: “Anche oggi Berlusconi mi ha espresso la volontà di tornare in campo da protagonista. È lui il detentore del titolo. Con la sua discesa in campo le primarie non si fanno perché erano per la successione ma essendoci lui in campo non ha senso farle”.
Ma non tutti nel Pdl appoggiano la decisione, Giuliano Cazzola, infatti, uno dei deputati del Pdl che ieri hanno votato la fiducia al governo, accusa Berlusconi di delitto politico: “Berlusconi uccide il Paese. Con un sms ci hanno detto di astenerci. Una caserma. Sono tutti lì a scondinzolare: Silvio, che bravo. Quando ho sentito che Berlusconi si sarebbe ricandidato su una linea politica d’opposizione a questo governo, ho deciso che avrei votato la fiducia. Monti ha il diritto di andare avanti fino a fine legislatura. Già intravedo una campagna elettorale in cui il mio partito sparerà contro l’Europa, l’euro, la Merkel e racconterà la balla della crescita. Non credo che prenderanno provvedimenti nei miei confronti. Avevo già deciso di non ricandidarmi e ora ho la motivazione: un dissenso sulla linea politica“.

Matteo Oliviero