Il cuore dopo un infarto si ripara grazie ai microRna

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:07

Cuore infartuato, riparazione – Il cuore infartuato potrebbe essere riparato grazie a iniezioni di microRna. E’ questo il risultato di un sorprendente studio condotto dall’International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology di Trieste, con a capo il direttore Mauro Giacca, pubblicato ieri su Nature.

Lo studio – Lo studio ha analizzato nello specifico due microRna, Hsa-miR-590 e Hsa-miR-199a, ma in realtà è stato visto che numerose micromolecole in questione sarebbero in grado di riparare i danni del cuore infartuato di topi e ratti. “Tramite uno screening robotizzato  –  spiega Mauro Giacca –  abbiamo analizzato la funzione di tutti i microRNA prodotti dal genoma umano. Abbiamo scoperto che 40 di questi sono in grado di stimolare la proliferazione delle cellule adulte del cuore. Alcuni di questi microRNA sono proprio quelli normalmente attivi durante lo sviluppo embrionale, quando il cuore sta crescendo e quindi le sue cellule sono in replicazione. Subito dopo la nascita, non vengono più prodotti. Quando questi microRNA vengono somministrati ad un cuore che ha subito un infarto, sono in grado di rimettere in moto la replicazione dei cardiomiociti e quindi stimolare la reale riparazione del danno. Non si forma più una cicatrice, come avviene normalmente, ma si ha la moltiplicazione di nuove cellule cardiache, che è la stessa modalità con cui si ripara il cuore delle salamandre e dei pesci, capacità persa dai mammiferi durante l’evoluzione”.

photo credit: Mélisande* via photopin cc

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