Prima della Scala: si alza il sipario e aumenta la tensione in piazza

Trasmessa in 500 cinema in tutto il mondo e 22 punti di Milano (oltre che in tutta Italia, su Rai5), la prima del Teatro alla Scala sta per cominciare. È tutto pronto, o quasi. Sono arrivate le mille rose bianche, i 2.500 garofani, le 200 ortensie e i 400 anturium da Sanremo e dall’Olanda. Il Caffè alla Scala ha preparato il suo menu speciale e fuori le forze dell’ordine in assetto anti sommossa stanno tenendo la piazza sotto controllo, nonostante cresca la tensione.

Il gala delle celebritàÈ arrivato Mario Monti, che è dovuto però entrare da una porta secondaria, come anche i ministri degli Esteri, Giulio Terzi di Sant’Agata e dello Sviluppo economico Corrado Passera. C’è anche l’ex procuratore Francesco Saverio Borrelli e poi la sfilata di personaggi famosi e dell’alta società milanese, accompagnati da fotografi, intervistatori e comici. Sta di fatto, che l’evento dell’anno milanese sta per cominciare e come sempre attira la curiosità di tutto il paese.

Mondi opposti – Intanto però fuori da questo microcosmo idilliaco, specchio di tempi diversi, ci sono decine di manifestanti desiderosi di criticare lo sfarzo quasi maleducato in tempo di crisi. Si tratta di attivisti dei centri sociali, che vengono mantenuti a distanza dalle forze dell’ordine tra via Manzoni e via Montenapoleone. Sfoggiano qualche fumogeno rosso e slogan contro il governo Monti, mentre la gente osserva la scena da lontano, riprendendo con i telefoni. Non si ferma infatti la corsa ai regali di Natale che imperversa nel centro della città, dove nel frattempo sta anche nevicando. Insomma tutto secondo copione, come al solito. Unica pecca, di cui l’organizzazione non è responsabile, è la sostituzione all’ultimo istante della protagonista del Lohengrin di Wagner. Infatti Anja Harteros e la suo seconda, Ann Petersen, non potranno impersonare Elsa e dovranno essere rimpiazzate da Annette Dasch. Anche il maestro Baremboim sta comunque per cominciare, adesso godiamoci questa serata.