Calciomercato Milan, servono 40 milioni per Balotelli

Stando secondo quanto rivela l’edizione odierna del ‘Corriere dello Sport’, il Manchester City valuta Mario Balotelli 40 milioni di euro.

Il titolo del quotidiano di piazza Indipendenza fa capire bene di cosa si sta parlando, non servirebbero ulteriri esplicazioni: “Balotelli, che follia!”. A far trapelare la cifra che servirà per riportare eventualmente Super Mario in Italia è stato lo stesso amministratore delegato dei rossoneri Adriano Galliani. Il media riferisce anche di un incontro, che si terrà in giornata, tra lui e Silvio Berlusconi per capire se realmente ci sono i margini per questa operazione.

In realtà la domanda vera che dovrebbero porsi è se Balotelli vale 40 milioni, ancor prima di trovare le alchimie per reperirli: il discorso è sempre lo stesso, per valore tecnico ed età (22 anni) la risposta è sì, per tutto il resto assolutamente no.

Si sta parlando di un ragazzo che spesse volte ha dimostrato di avere poco a che fare con il professionismo: a poco servono le sparate dell’abile Raiola. Balotelli non è come la Monnalisa, in realtà non ha nulla a che fare con l’opera d’arte di Leonardo, il paragone ai critici potrebbe sembrare addirittura blasfemo. Numeri alla mano si sta parlando di un calciatore che da quando è in Inghilterra ha appena solo 20 reti, e quando di mestiere fai l’attaccante non c’è procuratore che tenga, si sta parlando di numeri che sfiorano il ridicolo (il City in parole povere pretende 2 milioni di euro per ogni rete che ha messo a segno oltremanica).

Occorre tener presente anche che il basso numero di presenze con l’undici di Mancini è in larga parte colpa sua, dei suoi comportamenti e atteggiamenti.

E’ molto probabile che tra sette o otto anni, ancora ci si accapiglierà su cos’è Mario Balotelli, un pò come avviene con Antonio Cassano, nel frattempo una cosa è certa: Balo non è da Milan, non lo è lo è per 40 milioni.

Con il mercato odierno, i rossoneri con quella somma potrebbero ricostruire il reparto di cui più hanno necessità, una difesa che fa rabbrividire, soprattutto se si ripensa a chi ha indossato quella divisa in quei ruoli nel recente passato e non.