Dal 2020 in treno sulla Luna: 1,5 miliardi di dollari a viaggio

Sulla Luna dal 2020. Miliardi, non milioni. Proprio così.  Un miliardo e mezzo di dollari a viaggio (per due persone). Potrebbe essere questo il costo di una gita sulla Luna. A vantare l’iniziativa è stata la Golden Spike, popolata da ex dipendenti Nasa, che si è detta convinta di poter realizzare entro il 2020 una sorta di treno per il satellite terrestre, come lo ha definito Alan Stern, uno dei fautori del progetto. Un treno che sarà completamente automatizzato. Un progetto  a dir poco fantascientifico, ma in cui la compagnia, ora in fase di start up, crede fermamente. Un collegamento in grado di coprire la distanza (del tutto spropositata per i canoni terrestri) di circa 380.000 km. Il progetto, che ha carattere fortemente commerciale, è rivolto a nazioni di medie dimensioni.

Un mondo ideale? L’iniziativa potrebbe avere anche enormi implicazioni sociali. Ciò che è  stato pensato ed avviato dalla Golden Spike appare essere una sorta di sostituto low cost  (se mai così si possa chiamare un viaggio dal costo di un miliardo e mezzo di dollari) dei singoli programmi spaziali nazionali. Insomma, potenzialmente mai più gare di velocità tra stati per raggiungere i più disparati obiettivi oltre l’atmosfera ma, almeno ipoteticamente, solida collaborazione e scambio continuo di conoscenze. Tutte le nazioni che lo riterranno opportuno infatti, potranno utilizzare razzi e astronavi (ancora in fase di progettazione) messi a disposizione dalla Golden Spike che farà da vero e proprio catalizzatore. Una sorta di  ferrovia, con tanto di stazioni spaziali utilizzate come appoggio, che trasporterà esploratori e scienziati di tutto il mondo avanti e indietro dalla Luna.