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Quarto Grado, caso Scazzi: parla la supertestimone Anna Pisanò

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Ospite al programma di Quarto Grado nella puntata del 7 dicembre, Anna Pisanò, supertestimone al processo per l’omicidio di Sarah Scazzi. “Michele Misseri è una persona buona ma è vittima delle tre donne della sua famiglia”- è l’accusa di Anna Pisanò nei confronti del contadino di Avetrana. Un’accusa che lo colpisce indirettamente, non in qualità di assassino di Sarah, ma che lo definisce in balia delle tre donne di casa, Cosima e le figlie Sabrina e Valentina. “Penso che Valentina, da lontano indichi al padre cosa fare, credo che lo comandi a distanza suggerendogli come agire”- è l’opinione della Pisanò, che ha poi aggiunto : “Penso che Michele Misseri si debba obbligatoriamente prendere la colpa per riconquistare l’amore della figlia. Io sono stata già a varie udienze del processo e ho visto che Michele ha sempre cercato lo sguardo della figlia come se cercasse la sua approvazione. Ma è lei che non lo guarda”.

Una persona fragile, sopraffatta dal sistema matriarcale della sua stessa famiglia: questo è il pensiero della testimone sulla figura di Michele Misseri. Riguardo poi l’ultimo interrogatorio del contadino di Avetrana davanti alla Corte d’Assise di Taranto, la testimone ha dichiarato: “Le lacrime di Michele Misseri in aula erano sincere perché lui è una persona buona e ha sempre pianto sentendo il nome della nipotina. Penso che Michele Misseri si debba obbligatoriamente prendere la colpa per riconquistare l’amore della figlia. Io sono stata già a varie udienze del processo e ho visto che Michele ha sempre cercato lo sguardo della figlia come se cercasse la sua approvazione. Ma è lei che non lo guarda”.

Al momento Anna Pisanò rappresenta la testimone chiave per l’accusa, in quanto ha rivelato il retroscena della morte della piccola Sarah: la mattina della sua scomparsa, nella casa di via Deledda, la Pisanò racconta di aver incontrato una Sarah imbronciata, triste e col capo chino. “Si respirava un’aria pesante, carica di tensione”- ha più volte ribadito Anna Pisanò. La sua versione è stata però smentita da Sabrina Misseri, che ha raccontato invece come la mattina della scomparsa Sarah fosse abbastanza serena. “Due settimane fa, quando ero al processo, ho chiesto di fare un confronto con Sabrina perché lei mi aveva accusato di essere una bugiarda. Se avessi la possibilità di dirle qualcosa, la inviterei a dire tutta la verità perché non lo sta facendo. Io ho detto tutta la verità. Lei sa abbastanza bene quello che è successo”- ha sostenuto la Pisanò a Quarto Grado.