Cheryl Cole fa causa a X Factor Usa per oltre 2 milioni di dollari

Il sito Deadline riporta che Cheryl Cole ha fatto causa alla Blue Orbit Production, casa produttrice di X Factor Usa, chiedendo di essere risarcita con 2,3 milioni di dollari. Perché questa cifra? La cantante delle Girls Aloud non ha avuto lunga vita come giudice di X FActor Usa: è bastata una stagione per convincere i produttori a rimuoverla. Fatto poi effettivamente avvenuto a maggio di quest’anno, sebbene le ragioni non siano molto chiare: alcuni dicono a causa del suo accento britannico (poco comprensibile per il pubblico statunitense), alcuni dicono per aver snobbato l’invito ai Grammy Awards dei dirigenti della Fox. La cantante, tuttavia, sostiene di aver siglato un contratto che le assicurava il compenso per due anni di lavoro, anche se – come poi  avvenuto – fosse stata rimossa dopo una sola stagione.

Una lettera colorita – Dopo aver ricevuto dunque il compenso di 1,8 milioni di dollari per la sua prima stagione, la cantante reclama di non aver ricevuto il resto della parcella per la seconda stagione (da lei mai condotta) di X Factor Usa. La cifra richiesta è di 2,3 milioni di dollari, e oltre al compenso pattuito dalla cantante con la casa di produzione include alcune compensazioni per le sue spese di vitto, alloggio e guardaroba. Insomma, la Cole non ha preso granché bene la sua estromissione dal noto talent, ma questo lo si sapeva già dallo scorso ottobre, quando lei stessa rese pubblica sul Sun on Sunday una colorita lettera indirizzata a Simon Cowell, creatore del format e giudice di X Factor Usa: “Fottiti. Vaffanculo Britain’s Got Talent. Fanculo ai vestiti arancioni e viola. Fottiti capellone. Vaffanculo X Factor Uk. Andate tutti a fare in culo. Vi odio. Capisco che sei un uomo d’affari, e quello che ho imparato da questo è che il business conta più dell’amicizia“. Evidentemente, anche per lei 2 milioni di dollari valgono più dell’amicizia.

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