La simulazione di Bonucci: che cosa succede nella testa di un giocatore

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:34

“Dovevo tirare invece le idee mi hanno inceppato. Giusta l’ammonizione, brutto esempio. Mi serva da lezione. Per il resto gran vittoria.” Si tratta del commento di Bonucci alla simulazione inscenata all’87’, che il giocatore ha voluto lanciare su Twitter subito dopo la partita, quasi a volersi liberare di un peso troppo grande per essere tenuto dentro.

Brutto gesto – Ma questa era la fine della storia. Partiamo dall’inizio, cioè verso lo scadere del secondo tempo di Juventus-Palermo, il momento in cui i bianconeri stavano conducendo il match per una rete a zero e mancava poco a far sorridere il ritrovato Conte, per la prima volta seduto sulla sua panchina dopo la lunga squalifica. È allora che Bonucci, palla al piede, ha l’occasione per raddoppiare il vantaggio ottenuto con la conclusione di Lichsteiner, è a questo punto che gli si è “inceppata” la testa, come avrebbe poi detto. Perché poteva tirare, ma non c’era abbastanza spazio, così Ujkani, il portiere rosa del Palermo, è riuscito a respingere la sfera e a quel punto c’è stato il gesto antisportivo dell’attaccante. Dopo un momento di incertezza si è lasciato cadere platealmente, ma era chiaro l’intento del giocatore. Così chiaro, da richiedere delle scuse al termine dei giochi, perché situazioni del genere possono intaccare una carriera che si preannuncia strepitosa. L’arbitro De Marco di Chiavari ha estratto il cartellino giallo, giusta decisione. È stato un brutto gesto, ma alla fine, in un qualche modo, anche questa volta ci è stata messa una pezza sopra, perché lo spettacolo del calcio va sempre preservato.