Pagelle Roma-Fiorentina: Zemanlandia, il ritorno

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:20

Roma-Fiorentina finisce 4-2. Il secondo anticipo della 16^ giornata di Serie A, partita della verità per il boemo, premia Zeman, confermandolo come presente e futuro della squadra giallorossa. Una partita che sarà difficile replicare, una di quelle che fa amare il gioco del calcio e dà un senso alla passione di milioni di tifosi. Una partita alla Zeman, insomma, ma elevata all’ennesima potenza. Se dovessimo definire in poche parole il match, sarebbe il caso di dire che finalmente la Roma si è completamente affidata al suo allenatore e ogni giocatore si muove sul campo insieme all’altro come parte di un coro. Senza retorica o falsi perbenismi, ma solo per il bene della squadra e per l’elevazione del calcio. La squadra di Montella si rende complice a causa delle molte assente e può poco e niente, travolta da una prestazione superlativa, altalenante forse, ma pur sempre partorita dalla mente diabolica della vecchia volpe di Praga. Montella mette forse in campo i giocatori sbagliati come Toni, che in una partita così frenetica sta a guardare, o Olivera, che con la sua entrata da assassino professionista avrà probabilmente qualche problema con la prova tv. Ieri sera l’Olimpico era un tripudio di bandiere e striscioni (quelli giusti, ndr): oltre 50.000 hanno affrontato il gelo invernale, ma sono stati ripagati pienamente del loro sforzo con un vero e proprio ‘spettacolo di calcio’.

Roma (4-3-3):
Goicoechea 6.5: Gioca con confidenza e una faccia tosta come il marmo. Si propone addirittura per dei lanci dalla trequarti e questo fa capire perché Zeman lo preferisce. Nel finale prima fa un paio di miracoli, poi rischia una papera. Deve prendere confidenza con il campo, ma è sulla strada giustissima. Titolare;
Piris 6.5: In costante miglioramento la sua fase difensiva, nonostane Pasqual sia un cliente scomodo. Molto attento alle chiusure, è sempre uno dei migliori nelle ripartenze;
Marquinhos 6.5: La Roma ha vinto la lotteria del mercato con questo ragazzino di 18 anni che si muove nel campo con autorità e concentrazione. Non esente da responsabilità in occasione due gol, come il suo collega di reparto;
Castan 6: Torna un po’ indietro la fase difensiva della Roma e dopo un gol in tre partite si torna a una difesa più approssimativa. Annulla Toni e diventa il muro contro cui si infrangono le speranze viola all’84’ su tiro di Cuadrado. Nonostante il primo gol, in Serie A, ha qualche colpa in occasione dei due gol, in particolare nel secondo quando si perde El Hamdaoui;
Balzaretti 5: In una Roma a tutto calcio è quello più in difficoltà a livello fisico. E’ un po’ che non riesce a dare continuità in fase offensiva, nonostante corra come pochi in campo. Errore grave in occasione del gol di El Hamdaoui in cui non segue il taglio del viola in diagonale e si lascia infilare;
Bradley 7: Le critiche riguardo alle sue manovre offensive sono parzialmente rientrate. Nella partita con i viola si propone spesso e volentieri e imposta l’azione, oltre che difendere come sa fare, ma sbaglia molti passaggi e si mangia troppe palle del 4-2;
Tachtsidis 6.5: Una delle migliori prestazioni e meno male. Preferito ancora una volta a De Rossi, è lui l’osservato speciale di tifosi, stampa e allenatore. Ripaga Zeman con il gioco che piace a lui e, anche se sbaglia qualche passaggio, apre il gioco e illumina dalla regia nel modo giusto;
Florenzi 6: Attivo dalla fine del primo tempo alla metà del secondo, sfiora il gol al 47′, ma Viviano gli nega una gloria personale che avrebbe fatto bene anche al fisico. Non riposa da troppo tempo e si vede; rimane anonimo per il resto della partita e fin troppo timido;
Pjanic 7: Schierato a sorpresa con Totti sulla trequarti per la seconda volta (a Siena non aveva brillato in quella posizione), risulta uno dei migliori in campo con la sua rapidità, precisione e tecnica. Dialoga piacevolmente in campo con il capitano e sa anche sacrificarsi;
Destro 5: L’impegno c’è e s’è visto, ma non nella magica serata dell’Olimpico, dove il suo silenzio è assordante. Sbaglia almeno 3-4 gol che Totti gli aveva messo sotto l’albero;
Totti 8: Inarrestabile. Si muove come un ragazzino in una gara a tutto campo tra le migliori disputate. Segna due reti, suo è un assist e colleziona una serie infinita di passaggi all’occhiello, punizioni e manovre di rientro. Entra in tutti i gol ed è anche utile in fase di ripiego arrivando anche a quota 223 nella classifica gol. Il faro della Roma di Zeman;
De Rossi 6 (dal 64′): Un 6 politico per incoraggiare un giocatore tanto criticato che entra a un passo dalla fine e porta a casa qualche buona palla messa in mezzo e un erroraccio che Goicoechea spegne al volo;
Perrotta 6 (dal 65′): Gioca d’esperienza in aiuto dei compagni e porta la partita al 90′;
Osvaldo 6.5 (dal 73′): Entra con il suo sorriso da smargiasso, danza in mezzo al campo e mette la palla dell’immaginifico Totti in rete. Ammazza la Fiorentina e le strizza l’occhio;
Allenatore Zdenek Zeman 7: Dopo tre partite di contenimento, torna nel suo stile nel migliore dei modi. Quarto centro e polemica De Rossi spenta. Per ora.

Fiorentina (3-5-2):
Viviano 5: Tra alti e bassi si fa infilare due volte di troppo e i tentativi di recuperare risultano inutili;
Roncaglia 6.5: Gli attaccanti della Roma ‘escono dalle pareti’. Serata da film horror per lui che però resiste con olio di gomito e forza di volontà;
Rodriguez 7: Salva il punteggio in più di un’occasione e fa anche un assist. In una partita che affossa i viola, lui si alza imperioso;
Savic 5: Serata dura per lui che finisce spazzato via dall’uragano Roma. Non pervenuto;
Cassani 5: Praticamente inesistente, non spinge e viene tagliato fuori dal campo;
Borja Valero 6: Ci prova in tutti i modi, ma la squadra e l’ottima prestazione della Roma non lo aiutano. Attivo e costante, ma non riesce a esprimersi al meglio;
Ruben Olivera 4: Inguardabile sotto ogni punto di vista. Pessimo anche a livello etico quando al 19′ calpesta a gioco fermo Pjanic e gli viene regalata la possibilità di continuare la partita da Banti & Co;
Aquilani 5.5: Ritorno a Roma dei peggiori per l’ex d’oro. Più ombre che luci, soprattutto vista l’assenza di Pizarro e lo scandalo Olivera;
Pasqual 5.5: Non riesce quasi a spingere, messo in difficoltà da Pjanic e Bradley al punto da costringerlo a un continuo rientro;
Cuadrado 6: Uno dei più pericolosi, ma ci mette un tempo a carburare ed entrare in partita. Ci riesce quasi all’84, ma Goicoechea dice no;
Toni 5: Annullato dalla coppia centrale giallorossa, soffre in una partita dai ritmi troppo veloci per lui;
El Hamdaoui 6 (dal 46′): Conferma la sua grande condizione e con l’ennesima prova positiva e il gol dimostra di meritare più spazio;
Mati Fernandez 6 (dal 46′): Gioca una buona metà partita e crea non pochi grattacapi alla Roma. Dà brio alla squadra;
Seferovic 6: Gol fatto per lui, ma Goicoechea si fa più grande e dice l’ennesimo no ai viola;
Allenatore Vincenzo Montella 5: Buone le correzioni in corsa, ma forse con l’assenza di Pizarro, Liajic e Jovetic avrebbe dovuto lavorare meglio sulla sua squadra e dare spazio a giocatori più adatti a una partita così singolare.