Retrospettiva Stanley Kubrick su Iris: “Lolita” apre le danze

Al premio Oscar Stanley Kubrick, esteta e folle genio del grande schermo, Iris intitola una nuova retrospettiva, in onda dal 9 dicembre 2012, in prima e in seconda serata. L’appuntamento di apertura, in seconda serata, vede in cartellone “Lolita (1962), la controversa prima opera britannica del regista statunitense, tratta dallo scandaloso successo letterario internazionale di Vladimir Nabokov, che figura come sceneggiatore. Il professor Humbert Humbert (James Mason) rimane folgorato – non chiude nemmeno le palpebre per alcuni, interminabili, secondi – alla vista della piccola, “innocente”, Lolita (Sue Lyon), la figlia dodicenne della vedova Charlotte Haze (Shelley Winters), sua nuova padrona di casa, prima, e sua moglie, poi…Un vero e proprio delirio mentale divora e acceca il protagonista, fino a condurlo a commettere un omicidio: quello del suo antagonista in amore, l’alter ego Clare Quilty (interpretato da Peter Sellers, in seguito protagonista del capolavoro kubrickiano “Dottor Stranamore”).

Sensualità, satira e umorismo nero fanno da padroni in un cult assoluto che, in parte, fu rifiutato dallo stesso regista, per l’assenza di scene erotiche esplicite, e dallo stesso sceneggiatore, che sul grande schermo ritrovò solo l’ossatura del suo scritto. I prossimi appuntamenti della rassegna “Kubrick: il folle genio del cinema” prevedono: “Arancia Meccanica” (1971), “Shining” (1980), “Barry Lyndon” (1975) e il primo lungometraggio a colori del regista, “Spartacus” (1960). Unico neo di questa “programmazione” risiede nell’assenza di una delle opere meno conosciute di Kubrick, ma non per questo trascurabile, qual’è “Rapina a mano armata”. Spiace che quando si parli del cineasta in questione siano sempre i medesimi i titoli ricorrenti, ovvero quelli arcinoti tralasciando alcune chicche considerevoli.

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