Svaligiato l’Apple store di Torino, forse su commissione

Gli addetti del negozio se ne sono accorti solo sabato mattina, quando avrebbero dovuto alzare le saracinesche. Solo allora, hanno capito che dei ladri erano riusciti ad entrare nonostante la posizione sfavorevole e la possibilità di essere facilmente individuati. Infatti l’Apple store di Torino, che ha aperto da un paio di mesi ed è attualmente il più grande d’Italia, si trova nella centralissima via Roma ed è molto difficile che nessuno abbia notato movimenti sospetti. Invece sembra proprio che tutto sia andato liscio per i malviventi, che sono riusciti ad intrufolarsi all’interno della vetrina eludendo il sistema di sicurezza.

Affare internazionale – Il valore complessivo dei dispositivi rubati sarebbe di decine di miglia di euro, anche per il loro alto valore commerciale. I carabinieri hanno subito avviato le indagini, ma sembra abbastanza chiaro il progetto che sta dietro l’operazione di venerdì notte. Sono molti, infatti, i casi di furto registrati in negozi Apple, o di marchi concorrenti e ultimamente un episodio del genere a San Diego è costato la vita ad una persona. Data la difficoltà di rivendere i dispositivi nello stesso mercato dove si trovavano in commercio, a causa di numeri seriali e di codici IMEI indelebili, è probabile che si tratti di un furto svolto su commissione. In questi casi la merce rubata viene subito trasferita all’estero, in modo che possa essere immessa su circuiti di vendita lontani dall’accaduto. Spesso si tratta delle piazze asiatiche, sudamericane o mediorientali, dove i commercianti acquistano questi prodotti senza sapere la loro provenienza, semplicemente accettando lo sconto sul prezzo senza desiderare, o rischiare di conoscere motivazioni a riguardo.