Torino-Milan: Serie A 16° giornata. Voci live dallo stadio Olimpico

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:08

Tre: è questo il numero chiave di Torino-Milan, in programma oggi allo stadio Olimpico. Tre sono i punti che servono ai rossoneri per continuare a sognare l’Europa, distante otto lunghezze dopo il match di ieri sera tra Roma e Fiorentina: tre, dopo quelle contro Juventus e Catania, sono le vittorie consecutive che cerca Allegri per proseguire nella marcia di avvicinamento verso il quinto posto. Anche Ventura ha a che fare con numero tre, ma per motivi decisamente diversi. Dopo l’1-0 di un mese fa contro il Bologna, nelle ultime tre partite il Toro non ha più trovato la vittoria. La dolorosa sconfitta nel derby ha lasciato invariate le distanze dalla zona retrocessione: il Genoa, terzultimo in classifica, continua ad essere pericolosamente vicino. Tre punti più giù.
Ecco le formazioni ufficiali, con un paio di novità rispetto alle previsioni della vigilia:

Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Di Cesare, Ogbonna, Masiello; Basha, Gazzi; Cerci, Bianchi, Meggiorini, Santana. A disposizione: L. Gomis, Rodriguez, Agostini, D’Ambrosio, Brighi, Birsa, Stevanovic, Suciu, Sgrigna, Verdi, Vives, Sansone. All. Ventura. Milan (4-3-3): Amelia; Abate, Mexes, Yepes, De Sciglio; Nocerino, De Jong, Emanuelson; Robinho, Pazzini, El Shaarawy. A disposizione: Abbiati, Gabriel, Zapata, Mesbah, Strasser, Antonini, Flamini, Ambrosini, Niang, Bojan. All. Allegri. Arbitro: Andrea Romeo di Verona.

Problemi per De Jong – Nonostante l’assenza di Montolivo, il Milan prende in mano il pallino del gioco fin dai primi istanti: il Toro, costretto a snaturare il suo gioco, agisce prevalentemente di rimessa. E almeno inizialmente lo fa bene: Santana ci prova dal limite, palla a lato non di moto. La squadra di Allegri gestisce palla fino alla trequarti avversaria, ma poi non trova spazi: per sfiorare la rete c’è bisogno di un intervento sciagurato di Ogbonna, che per poco non beffa Gillet su cross di Abate da destra. Lentamente la gara si spegne, per accenderla ci vuole un episodio. Che arriva al 28′: Nocerino sbaglia clamorosamente un retropassaggio e lancia Santana, l’argentino si invola verso Amelia, lo supera e appoggia in rete. La reazione rossonera è sterile, è ancora il Toro a rendersi pericoloso in contropiede: su cross di Santana da sinistra, Yepes salva alla disperata. Il Milan sembra in difficoltà, ma al 40′ trova l’insperato pareggio con un lampo di Robinho, che sfrutta un assist di De Sciglio, salta netto Di Cesare e di esterno sinistro fulmina Gillet.

Palo di Pazzini – Il Milan rientra dagli spogliatoi con il piglio giusto. El Shaarawy, fino a quel momento mai in partita, al 53′ trova il guizzo giusto e propizia il gol del sorpasso: fuga a sinistra e cross, Gillet respinge a mano aperta, irrompe Nocerino che di testa insacca. Il Toro non ci sta. Colpita a freddo, la squadra granata si riversa nella metà campo rossonera alla ricerca del pari, ma Bianchi non trova la deviazione giusta sottoporta. I ragazzi di Allegri hanno nuovi spazi a disposizione e al 61′ ne approfittano: Pazzini entra in area da destra, si libera (irregolarmente?) di Masiello, spara di destro e infila Gillet. Il tris, di fatto, chiude la partita: i granata si disuniscono e il Milan può dilagare. Pazzini avrebbe subito l’occasione giusta per calare il poker, ma di testa centra il palo. Poco male, perché l’1-4 arriva subito, al 76′, quando Gillet si lascia sfuggire un innocuo cross di Nocerino ed El Shaarawy può appoggiare nella porta sguarnita. La reazione granata, disperata più che lucida, porta al gol del definitivo 2-4 di Bianchi, che all’80’ infila Amelia con un bel colpo di testa: troppo tardi per sperare di raddrizzare il risultato, il Milan esce dall’Olimpico con tre punti d’oro.

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