Appuntamento al buio… il fascino dell’ignoto. Diluvio universale

E la pioggia cadde sulla Terra per quaranta giorni e quaranta notti. Le acque  si rinforzarono e aumentarono grandemente sulla Terra… Genesi 6:13-14-15. 13: Dopo ciò Dio disse a Noè: “La fine di ogni carne è giunta dinanzi a me, perché la terra è piena di violenza per opera loro; ed ecco, li ridurrò in rovina insieme alla terra.” 14: “Fatti un’arca, e la dovrai coprire dentro e fuori di catrame”. 15: “Ed ecco come la farai: 300 cubiti la lunghezza dell’arca, 50 cubiti la sua larghezza e 30 cubiti la sua altezza”.

Una leggenda che da sempre affascina l’umanità, fonte di ispirazione per la letteratura d’evasione, come nel caso dell’avvincente romanzo ARK di Stephen Baxter, del quale riporto una quarta di copertina estratta dal Blog NetMassimo.com: Nel 2025 il livello dei mari continua ad alzarsi e Patrick Groundwater deve usare tutte le sue risorse assieme ad altre persone ricche e lungimiranti per dare un futuro a sua figlia Holle. Lavorando assieme a quel che rimane delle strutture governative americane vengono preparati piani per cercare di assicurare la sopravvivenza alle generazioni future. Uno dei piani consiste nel costruire un’astronave per inviare un gruppo di giovani tra le stelle ma per avere speranze concrete di riuscita è necessario dotarla di un motore a curvatura perché possa viaggiare più veloce della luce. I candidati a far parte dell’equipaggio vengono addestrati duramente fin da quando sono bambini per fornire loro tutte le competenze necessarie.

Ma l’uomo non si accontenta di viaggiare con la fantasia fra le pagine di un libro. Vuole perdersi fra l’ignoto, fra tutto ciò al quale non si riesce a dare una spiegazione scientifica: ciò che non è ma potrebbe essere. Anche se difficilmente viene ammesso: da tutto quello che potrebbe offrire la conferma dell’esistenza di un Essere superiore, creatore di ogni cosa. L’uomo è fatto di carne ed è vulnerabile: ha bisogno di conferme. Vi ricordate l’apostolo Tommaso, ora san Tommaso? Dopo la resurrezione incontrò Gesù, ma non gli bastò per credere in Lui, volle toccare con mano le ferite. Gesù perciò gli permise di posare la mano sulla ferita del costato prodotta da una lancia, ormai famosa come lancia di Longino, con la quale il legionario, dal quale l’arma prende il nome, diede al condannato il colpo di grazia, trafiggendolo, per essere certo della Sua morte.

Ogni volta che noi cerchiamo una conferma è come se volessimo toccare quella ferita. Fatta questa premessa, mi domando: si tratta soltanto di leggenda, la mitica storia del diluvio universale e dell’arca di Noè? Forse no. Che cosa potrebbe esserci di vero? Per quanto riguarda il diluvio l’ho chiesto al meteorologo del centro Epson Meteo: Paolo Corazzon, che gentilmente mi ha autorizzato a riportare di seguito, alcuni stralci del suo libro: “I più grandi eventi meteorologici della storia” edito da Alpha Test, riguardanti proprio il diluvio universale:

“… L’argomento è talmente affascinante che non mancano altre ipotesi interessanti. Una delle più recenti si rifà a un’onda gigantesca generatasi nel Mar Nero in seguito a un notevole apporto di acque fluviali derivate dallo scioglimento repentino di nevi e ghiacci nelle zone circostanti. Questa onda altissima avrebbe non solo seminato morte e distruzione per chilometri, ma avrebbe addirittura aperto un varco verso il Mediterraneo rendendo il Mar Nero, che fino ad allora era un semplice lago, un vero mare (la stessa onda, secondo altri, potrebbe essere il risultato di una violenta scossa di terremoto). Una volta aperto un varco verso il Mediterraneo, le acque del “Mare Nostrum” si riversarono violentemente nel bacino del Mar Nero seminando ancora distruzione e morte. A riprova di questa ipotesi, sono stati trovati fossili di molluschi d’acqua dolce nella zona del Mar Nero.

Un’altra ipotesi, strettamente legata a quella appena esaminata e apparentemente ancora più vicina alla realtà anche grazie ad alcuni ritrovamenti fatti sul fondale del Mar Nero, si rifà sempre a una tremenda inondazione. Ancora una volta si ipotizza che il Mar Nero fosse solo un lago, la cui estensione doveva essere circa i due terzi di quella attuale. Al termine dell’ultima glaciazione circa 10.000 anni fa lo scioglimento dei ghiacci alle medie e alte latitudini fece alzare il livello dei mari e degli oceani. Fu così che il Mar Mediterraneo un bel giorno riuscì a superare la striscia di terra che lo separava dal Mar Nero (o meglio dal “Lago Nero”). Per settimane enormi masse d’acqua salata si riversarono nella zona inondando terre per centinaia di chilometri. (…) Decine di villaggi furono sommersi o spazzati via dalle acque e migliaia di persone morirono in uno dei cataclismi più violenti che si siano mai verificati sulla faccia della Terra”. Quindi sembra proprio che un evento atmosferico catastrofico simile a quello menzionato nella Bibbia sia realmente accaduto. E l’Arca? Ho scoperto cose ancora più interessanti… lunedì prossimo le saprete anche voi.

photo credit: Sister72 via photopin cc