Crisi di governo, Milano in caduta, vola lo spread. Preoccupazioni dell’Ue

Tutto da rifare per l’Italia. L’annuncio delle dimissioni di Monti subito dopo il varo della legge di stabilità, dato il mancato appoggio del Pdl, e la nuova scesa in campo di Berlusconi, hanno effetti devastanti sui mercati ma soprattutto sullo spread e quindi sui rendimenti.
Si teme, infatti, che la linea intrapresa dal governo Monti, possa cambiare dopo le elezioni, e che le riforme messe in cantiere possano passare in secondo piano portando l’Italia in campagna elettorale. Berlusconi, infatti, ha promesso la fine del piano di austerity messo in campo da Monti con l’appoggio dell’Ue.
Le conseguenze si vedono nei numeri.
Questa mattina, infatti, lo spread, che era sceso a quota 323 punti è salito fino a 350, portando i rendimenti sui titoli Italiani dal 4,52% al 4,7%.
Non meglio la Borsa di Milano, che questa mattina cede il 3,3% con i titoli bancari in caduta libera. Le banche, infatti, sono le prime detentrici dei titoli Italiani.
Nelle parole del presidente della Commissione Europea, Barroso, si evince la forte preoccupazione dell’Europa nei confronti del nostro paese: “In Europa abbiamo bisogno di un’Italia forte e stabile. Monti ha dato un contributo eccezionale al dialogo europeo“.
E ancora: “Premesso che ‘non posso commentare la politica di uno Stato membro, l’Italia deve continuare sulla strada delle riforme strutturali e del consolidamento di bilancio. Le elezioni in Italia non devono essere occasione per rimandare le riforme”.
Preoccupazione è stata espressa anche dal ministro dell’economia spagnolo Luis de Guindos: “I dubbi sull’instabilità’ politica di paesi come l’Italia hanno un contagio immediato sulla Spagna. Quando sorgono dubbi sulla stabilità di un paese vicino come l’Italia, a sua volta percepito come vulnerabile, ci contagiano subito”.

Matteo Oliviero