E’ morto Riccardo Schicchi re del porno italiano

E’ morto nella giornata di oggi il re del porno italico: Riccardo Schicchi, colui che negli anni Ottanta ha sdoganato la pornografia facendone un vero business miliardario. Il diabete mellito che l’aveva duramente aggredito, portandolo al coma nel mese di giugno, l’ha definitivamente vinto oggi. Dopo una fugace ripresa si è spento presso l’ospedale Fatebenefratelli di Roma a soli 60 anni. Un decesso annunciato, era ormai noto che le sue condizioni di salute stessero precipitando rovinosamente e che fosse ormai impossibile confidare in un miglioramento né, tanto meno, in una guarigione.
Personaggio discusso, complesso, invidiato per quell’entourage di donne, soldi e sesso facile; ma anche criticato e per molti aspetti appartenente ad un mondo oscuro.

Schicchi ha lanciato tutti i sex symbol della pornografia italica partendo fa Ilona Staller, in arte Cicciolina, con la quale nel 1979 lancia il primo soft-porno italico: “Cicciolina amore mio“. Segue un’altra “musa” discinta ovvero Moana Pozzi la cui triste e rapida parabola è nota al grande pubblico. Schicchi lancia poi Eva Henger che diventerà anche sua moglie e madre dei suoi due figli; successivamente la coppia si separerà. Pare che proprio lei gli sia rimasta accanto sino alla fine nonostante il loro matrimonio fosse terminato.

Rocco Siffredi commenta la dipartita di Schicchi con grande trasporto: “Schicchi ha sempre fatto questo lavoro con passione, pensando a un’arte. Certo aveva fiutato il business, è stato un genio del porno italiano, ma lavorava con grande trasporto, malato da anni, praticamente cieco e con le gambe che si sbriciolavano, ma sempre con quel sorriso stampato“.