I servizi segreti israeliani scoprono un carico di armi nel porto di Napoli

Una vera e propria spy story, come quelle che di solito siamo abituati a vedere in televisione o nelle sale cinematografiche. Stiamo parlando di quanto accaduto nel porto di Napoli nella giornata di sabato quando, in seguito ad una soffiata, sono stati individuati cinque container sospetti, uno dei quali contenente un carico di armi.

Affare internazionale – La situazione resta incerta, a causa del silenzio degli inquirenti. Secondo le indiscrezioni trapelate, però, sarebbero stati i servizi segreti israeliani a contattare le autorità italiane per bloccare alcuni container provenienti dal veneto che dovevano transitare a Napoli, prima di partire per Alessandria d’Egitto. La Polmare, ha subito fermato le operazioni per la partenza del carico, che avrebbe dovuto contenere laterizi, pronto ad imbarcarsi su un mezzo “Ro.ro”, cioè un traghetto che trasporta mezzi gommati e vagoni ferroviari senza passeggeri. Nell’operazione è anche stato fermato un cittadino egiziano, che sarebbe stato il responsabile della spedizione. Mentre uno dei cinque container è stato subito aperto, scoprendo così l’esistenza delle armi, gli altri sarebbero ancora in attesa di essere ispezionati e si trovano al momento in un’area sicura del porto, dove vengono sorvegliati a vista dalla polizia. Non c’è possibilità di avvicinarsi alla zona, anche se fonti vicine alla Procura e alla Questura avrebbero confermato che le armi in questione sarebbero bazooka e lanciarazzi, oltre ad altre più leggere.

L’utilizzo finale – L’episodio preoccupa le autorità e non solo quelle italiane, vista la destinazione del carico. Una volta raggiunto il porto di Alessandria d’Egitto, infatti, le armi sarebbero potute finire nei tre teatri di maggiore tensione nell’area mediorientale, cioè in Palestina, Siria o rimanere in Egitto, dove è in atto una rivolta popolare contro le disposizioni del presidente Morsi. L’interrogatorio dell’egiziano arrestato si svolgerà oggi, per lui al momento l’accusa è di detenzione di armi. Napoli viene così riconfermata come stazione di passaggio per le armi dirette nei teatri di guerra di tutto il mondo. Da tempo è infatti noto il passaggio di navi con carichi illegali a bordo, diretti verso i paesi africani.