La polizia australiana mette sotto accusa le Apple Maps

L’accusa arriva come un macigno dalla polizia australiana: “Le Apple Maps possono mettere a rischio la vita”. La dichiarazione fortemente polemica – riportata da Repubblica.it – è arrivata dopo che la polizia di Mildura, Australia, ha ritrovato diversi automobilisti dispersi nel cuore del parco Murray-Sunset, dove l’acqua scarseggia e le temperature sfiorano i 46 gradi. Il motivo per cui gli automobilisti in questione si trovavano lì è appunto da imputare alle Apple Maps. I malcapitati erano infatti diretti a Mildura, ma le mappe del colosso di Cupertino hanno segnalato la città a 70 chilometri di distanza rispetto alla sua effettiva posizione – nel cuore dell’inospitale parco Murray-Sunset, appunto.

Le scuse di Apple – La replica da parte della Apple è arrivata da parte dell’amministratore delegato Tim Cook già diversi giorni fa: L’azienda ha sbagliato, ha dichiarato Cook senza mezzi termini. Ma queste scuse chiare e perentorie non sono bastate a placare le polemiche sulla politica relativa al software di geolocalizzazione in dotazione ai dispositivi Apple. Se prima infatti iPad e iPhone erano dotati di una app sviluppata da Google Maps – che, a onor del vero, sembra non aver mai causato grossi problemi – nell’ultimo aggiornamento del software iOS l’app è stata sostituita dalle mappe create dal colosso di Cupertino. Adam Howorth di Apple ha dichiarato che l’azienda sta “lavorando duro per migliorare il servizio“, ma la polizia australiana non ha sentito ragioni, sconsigliando agli automobilisti di ricorrere ad altri sistemi di geolocalizzazione. Chissà come l’avrebbe presa Steve Jobs.