Pagelle Torino-Milan: Nocerino testardo, Gillet sciagurato

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:12

Antonio Nocerino e Jean François Gillet: sono loro gli uomini chiave di Torino-Milan, sfida che ieri ha visto i rossoneri imporsi 4-2 allo stadio Olimpico. Il centrocampista rossonero è il simbolo di una squadra testarda, capace di vincere l’ennesima partita in rimonta. Dopo il clamoroso errore con cui lancia Santana verso la porta rossonera, propiziando il vantaggio granata, il numero 8 del Milan ha la forza di rialzare la testa, andando a siglare il primo gol stagionale, quello del sorpasso: “Lo dedico a mia moglie, anche se tifa per il Toro“, dirà sorridendo l’ex giocatore del Palermo in zona mista a fine match. Chi, invece, avrà poco da sorridere è sicuramente Gillet, autore di una gara costellata da errori da matita blu: il primo è quello che manda in gol proprio Nocerino con un’uscita sciagurata, il secondo – e ancora più grave – arriva nel finale, quando perde un pallone banale regalando ad El Shaarawy la palla del quarto gol.

Torino (4-2-4)
Gillet 4: ha grandi responsabilità sulla sconfitta granata: il gol di Nocerino nasce da un’uscita avventata, quello di El Shaarawy da una facile presa non riuscita;
Darmian 5,5: per un tempo tiene bene, anche considerando l’avversario che aveva di fronte. Brusco calo nella ripresa: El Shaarawy e De Sciglio arrivano troppo spesso sul fondo;
Di Cesare 5: alla quarta presenza in Serie A, paga l’inesperienza facendosi superare con troppa facilità da Robonhi: fortuna, per Ventura, che Glik è stato squalificato per una sola giornata;
Ogbonna 5,5: nella prima parte è il più attento là dietro, segno di una condizione che sta crescendo: dopo il gol di Nocerino affonda con tutta la barca;
Masiello 5,5: dalle sue parti il Toro soffre poco, ma anche lui non spinge con la necessaria intraprendenza: sul gol di Pazzini subisce un fallo evidente non segnalato da Romeo;
Basha 5,5: la voglia di lottare non gli manca, ma in mezzo al campo ci sarebbe bisogno anche di altro: poche giocate di qualità, zero palloni utili per gli attaccanti;
Gazzi 6+: l’ultimo ad arrendersi. Sradicatore di palloni, nella prima parte strappa applausi per la sua abnegazione: cala, come tutta la squadra, nella ripresa;
Cerci 4,5: sulla corsia di destra del Toro c’è il vuoto: l’ex viola combina poco e niente, facendo infuriare Ventura che nell’intervallo lo lascia negli spogliatoi (dal 1′ st Birsa 6: se non altro entra in campo con il giusto spirito: suo il cross che regala a Bianchi il gol del 2-4);
Bianchi 6-: là davanti fa movimento, combatte, ci mette la voglia di chi non ha intenzione di mollare: viene premiato nel finale, ma il suo gol serve solo per le statistiche;
Meggiorini 4,5: confuso e superficiale, sbaglia quasi tutti palloni che tocca, facendo spazientire i tifosi. La domanda sorge spontanea: perché Ventura continua a puntare su di lui? (dal 20′ st Sansone 5,5: nell’assalto finale non dà grandi notizie di sé);
Santana 6: l’impegno c’è, la qualità non si discute: là, sulla corsia di sinistra, sa essere pungente. E quando Nocerino lo lancia verso Amelia, non si fa pregare e realizza il primo gol stagionale (dal 27′ st Verdi s.v.)
All. Ventura 5: per una quarantina di minuti il Toro regge bene l’urto rossonero, meritando il gentile regalo di Nocerino. Dopo il pari di Robinho, la squadra si sfalda: l’avvio di ripresa è da incubo, la terza sconfitta nelle ultime quattro gare l’inevitabile conseguenza.

Milan (4-3-3)
Amelia 6: sui gol di Santana e Bianchi c’è poco da fare, per il resto fa soprattutto da spettatore aggiunto;
Abate 5,5: al rientro, gli manca ancora la brillantezza necessaria per spingere con continuità. Anche dietro, contro un cliente scomodo come Santana, le cose non vanno benissimo;
Mexes 6,5: nel non sempre irreprensibile reparto arretrato rossonero dimostra di essere uno dei più lucidi: la sua cresta bionda sbroglia diverse situazioni scabrose;
Yepes 5,5: più distratto e meno preciso del compagno di reparto, commette un paio di errori banali: il gol di Bianchi nasce da una sua dormita in mezzo all’area;
De Sciglio 6,5: spostato sull’out di sinistra per necessità, non patisce il cambio di ruolo: spinge con intelligenza, sfoderando anche qualche bel cross con il piede meno educato;
Nocerino 6: ha la forza di non arrendersi dopo lo sciagurato retropassaggio che lancia Santana verso Amelia: il gol con cui porta in vantaggio il Milan è il primo di quest’anno;
De Jong 6: messo ko quasi subito dalla rottura del tendine d’Achille sinistro: per lui la stagione è già finita (dal 21′ Ambrosini 6: entra a freddo, ma mostra subito i muscoli: fa sentire la sua presenza davanti alla difesa dando una mano a Mexes e Yepes);
Emanuelson 6+: sostituto di Montolivo solo nel ruolo, perché le caratteristiche ovviamente sono altre: ci mette tanta corsa e volontà, timbrando una traversa con un bel sinistro da fuori;
Robinho 6,5: per mezz’ora abbondante ne imbrocca pochissime, facendo solo una gran confusione: poi arriva lo splendido gol del pareggio, e da quel momento tutto diventa più facile;
Pazzini 6,5: inizia sgomitando in mezzo alla difesa granata, ma di palloni utili ne arrivano pochi: e allora fa tutto da solo, sfondando (anche su Masiello) da destra e trovando il terzo gol. Il palo gli nega la seconda gioia personale (dal 35′ st Bojan s.v.);
El Shaarawy 6,5: inizio in sordina, bloccato da un ottimo Darmian. Nella seconda parte si sveglia e fa danni nella difesa granata: suo il cross da cui nasce il gol di Nocerino, sua la rete che mette il punto esclamativo sul successo rossonero (dal 35′ st Flamini s.v.)
All. Allegri 6,5: per quasi tutto il primo tempo il Milan ci capisce poco, bloccato da un Toro ordinato. La perla di Robinho da là scossa alla squadra, che in avvio di ripresa si trasforma, segna tre gol in poco più di mezz’ora e porta a casa il terzo successo consecutivo.