Home Cultura Philip Glass protagonista a Venezia con un concerto e una mostra virtuale

Philip Glass protagonista a Venezia con un concerto e una mostra virtuale

Philip Glass a Venezia (una mostra, un omaggio) è il titolo scelto per la mostra online nata dalla collaborazione tra il Teatro La Fenice e la Biennale di Venezia.
Il musicista americano ha da tempo un legame molto forte con la città lagunare, dove ritornerà mercoledì 12 dicembre con un evento imperdibile: un concerto che si svolgerà proprio sul palco del prestigioso teatro veneziano, accompagnato al violino da Tim Fain.
Il programma della serata offrirà l’opportunità di ascoltare il brano Mad Rush, commissionato al compositore da Radio Bremen, Chaconne dalla Partita per violino solo creato proprio per Fain, Metamorphosis (n. 4 e 5) tratti dal film La sottile linea blu e utilizzati a teatro per la Metamorfosi di Kafka, Musiche di scena da The Screens, Wichita Vortex Sutra nato dalla collaborazione con Allen Ginsberg, e, in chiusura, Pendulum.
Glass ritorna a Venezia 36 anni dopo la rappresentazione Einstein on the beach, messa in scena in occasione della della rassegna  Teatro musicale e ambiente della Biennale di Venezia del 1976 che lo vide collaborare col
regista Robert Wilson.

La mostra virtuale propone, infatti, alcune foto inedite dello spettacolo del 1976, le recensioni pubblicate sui quotidiani dopo la prima e molte altre curiosità sul compositore di Baltimora. Molto interessanti anche i materiali che presentano gli incontri tra giornalisti, esperti, e l’artista statunitense. La selezione presentata online consente a chiunque, inoltre, di poter apprezzare i materiali confermati dall’Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale di Venezia.
Il fascino delle composizioni di Philip Glass, che lui stesso interpreta al pianoforte, hanno evidenziato nel corso degli anni il suo talento che ha impreziosito film, opere teatrali, documentari, eventi e persino pubblicità.
Artista completo e poliedrico, Philip Glass promette di conquistare Venezia ancora una volta, permettendo anche alle nuove generazioni di scoprire il suo genio musicale.