Bersani a Monti: Meglio se rimani fuori dalla contesa

In una conferenza stampa allestita ieri a Piacenza, il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha detto la sua sulla possibile discesa in politica di Mario Monti, corteggiato da uno stuolo nutrito di moderati“Sarebbe meglio se rimanesse fuori dalla contesa”, ha scandito il democratico, che non ha comunque chiuso alla possibilità di collaborare in futuro col Professore. E sull’eventualità, più che concreta, che il suo schieramento vinca la prossima tornata elettorale: “L’Europa sa che può fidarsi di noi”, ha sostanzialmente detto Bersani.

Che Pier Luigi Bersani veda bene l’attuale presidente del Consiglio a occupare il Colle più alto di Roma, è cosa ormai nota a tutti. Per questo nella dichiarazione resa ieri nel corso di una conferenza stampa, nella quale ha suggerito a Mario Monti di non partecipare alla prossima contesa elettorale, molti hanno letto l’esplicito invito al Professore a non “sporcarsi” le mani con i partiti così da salvaguardare quel profilo di alta istituzionalità utile a far salire le sue “quotazioni” come prossimo presidente della Repubblica. “Proprio perché Monti può essere ancora utile al Paese – ha spiegato ieri Bersani – sarebbe meglio se rimanesse fuori dalla contesa“. “Ognuno sceglie come crede e fa le proprie valutazioni con serenità – ha subito precisato il democratico – Se in futuro ci sarà la possibilità, ‘nel nome dell’Italia’, di collaborare con Monti, non ho alcuna intenzione di inibire in nessun modo le sue scelte”.

E sugli stravolgimenti registratisi sul campo avversario (il ritorno di Berlusconi), scrutati con apprensione anche dai Paesi stranieri: “Certo che sono preoccupato da questa tempesta finanziaria ha commentato il leader del Pd – Noi ci mettiamo a disposizione per tutto quello che può servire a rassicurare i mercati“. “La cosa importante da fare adesso – ha continuato – è approvare rapidamente la legge di stabilità: credo che questa possa essere una prima risposta”. Una risposta improcrastinabile, utile a “temperare” le preoccupazioni legate a un possibile ritorno della destra che, ha sottolineato il segretario dei democratici, dopo dieci anni di governo, ci ha portato sul precipizio e adesso, senza una riflessione o un accenno al cambiamento, si presenta tale e quale, secondo il principio dell’eterno ritorno”.

Ma una via d’uscita per Bersani c’è e coincide, ovviamente, con la scelta per il suo schieramento politico: Attenzione a chi vuole spargere in Italia dubbi sull’affidabilità del centrosinistra – ha messo in guardia il democratico – Sono convinto che senza il centrosinistra, l’Italia potrebbe diventare un problema per l’Europa e per il mondo. L’Europa sa benissimo che noi siamo quelli di Ciampi, di Padoa Schioppa, di Visco, Prodi, Amato, D’Alema – ha ricordato Bersani – Siamo quelli che hanno aggiustato i conti, che hanno portato l’Italia nell’Euro, che hanno tenuto una politica saldamente e fortemente europeista. Se si osserva il resto del panorama politico intorno a noi –  ha concluso il segretario del Pd – questa affidabilità non può essere garantita da nessuno”.