Elezioni: Giannino corre da solo

“Meglio soli che mal accompagnati”, recita un antico detto di saggezza popolare a cui gli animatori del Movimento “Fermare il declino” devono essersi ispirati. La “cordata” iperliberista trainata da Oscar Giannino ha, infatti, ufficializzato la propria discesa in campo in vista delle prossime elezioni precisando di non voler stringere alleanze con partiti già esistenti. Una corsa in solitaria con cui i supporter del giornalista, indicato come futura guida della nuova lista elettorale, sperano di rilanciare il Paese.

“I nostri 100 coordinatori hanno preso la decisione di esserci, con il nostro simbolo, alle prossime elezioni politiche e regionali. Lo faremo in piena coerenza ai punti del nostro manifesto e del nostro programma”. Così l’economista Oscar Giannino, in un recente post pubblicato sul sito di “Fermare il declino”, ha riferito sulle decisioni assunte dal Movimento in vista delle prossime consultazioni elettorali. Nessuna compromissione col sistema dei vecchi partiti che hanno ridotto l’Italia in ginocchio – ha precisato il giornalista – a partire da impresa e lavoro, reddito e patrimonio. Occorre una grande operazione di pulizia nel nostro sistema politico e la possono fare solo cittadini che non hanno avuto responsabilità nel disastro attuale”.

L’idea è, insomma, quella di proporre una lista elettorale – trainata da Giannino – aperta solo ai cittadini e alle associazioni che vogliono fornire il loro disinteressato contributo per la ripresa dell’Italia. Porte chiuse, invece, a partiti o a ex dirigenti che rischierebbero di “opacizzare” l’immagine  e la credibilità del Movimento. Non solo: nel suo intervento, Giannino ha rivolto un esplicito appello tanto ai delusi del Cavaliere, la cui scelta di tornare in campo è stata bollata come “totalmente irresponsabile”, quanto ai delusi del Pd che, con la vittoria di Bersani alle primarie, hanno dovuto registrare l’ennesimo successo degli antichi apparati.

“E’ un compito molto difficile, quello che ci prefiggiamo – ha riconosciuto il giornalista – Il Porcellum è obbrobrioso, ma rifiutiamo l’idea di nuove elezioni in cui le opzioni siano solo il vecchio Berlusconi, la patrimoniale o la pura protesta di Grillo. Il nostro appello agli italiani è di radicare una nuova idea di rappresentanza dal basso – ha continuato l’economista – estranea alle camarille e che nel prossimo Parlamento tenti di opporsi coi nostri dieci punti al declino dell’Italia, che oggi rischia ancora di accelerare”.