Home Spettacolo Elio e il suo moderno Barbiere di Siviglia (foto)

Elio e il suo moderno Barbiere di Siviglia (foto)

Al Teatro Nazionale di Milano va in scena un’insolita rivisitazione de “Il barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini, ideata da un libero racconto di Roberto Fabbriciani e rappresentata onstage da Elio delle Storie Tese in veste di oneman-show. La rivisitazione dell’opera rossiniana, rinominata per l’occasione “Figaro il Barbiere”, prevede oltre al leader delle Storie tese, la partecipazione di Roberto Fabbriciani al flauto,  Fabio Battistelli al clarinetto e Massimiliano Damerini al pianoforte.

Elio, che arriva da una formazione musicale classica, aveva mostrato già in passato il suo particolare interesse per la musica lirica con il riadattamento in versione rock di “Largo al factotum”, celebre aria de “Il Barbiere di Siviglia”. I suoi studi al conservatorio e la sua passione per la musica in generale da sempre avevano tratto ispirazione dal contesto lirico, che così tanto si discosta dal genere rock-demenziale che la band milanese porta onstage ai loro concerti.
Il pubblico presente al Teatro Nazionale è alquanto eterogeneo: si passa dai vecchi fan di Elio, a giovani ragazzini che con ogni probabilità lo hanno conosciuto grazie alla sua partecipazione ad X-factor.
Poco dopo le 21 si abbassano le luci e sul palco giunge Elio con un paio di baffi posticci, parrucchino e occhiali: impersona il “barbiere” rossiniano trasposto però ai giorni nostri. Elio è assolutamente a suo agio sul palco sia quando intona le arie dell’opera, sia quando racconta in modo meticoloso la trama de “Il Barbiere di Siviglia”, contaminando i racconti con gag e battute comiche che contraddistinguono da sempre il suo essere “personaggio” a tutto tondo.

Il risultato è il racconto di un’opera teatrale, sicuramente più fruibile ed apprezzabile da un pubblico più giovane e meno appassionato del genere. In poco più di un’ora l’intricata vicenda di “Figaro il Barbiere” viene scomposta e raccontata con una chiave di lettura più semplice e più vicina ai giorni nostri. La bravura di Elio permette di portare anche ad un pubblico meno esperto un capolavoro della lirica conosciuto in tutto il mondo.

Fotografie di Pier Luigi Balzarini