Francia, tema shock a scuola: Descrivete il vostro suicidio

Francia, tema suicidio – Un insegnate di un liceo di Montmoreau -Saint-Cybard, in Francia, è stato sospeso dopo aver assegnato un tema shock ai suoi giovanissimi adulti: descrivere il proprio suicidio. Questa la traccia: “Avete appena compiuto 18 anni. Avete deciso di farla finita con la vostra vita. La vostra decisione sembra irrevocabile. Decidete in un ultimo slancio di scrivere le ragioni del vostro gesto. Tracciando il vostro autoritratto, descrivete tutto il disgusto che avete di voi stessi. Il vostro testo evocherà qualche evento della vostra vita all’origine del vostro stato d’animo”.
Lo spunto forte del tema ha fatto inorridire i genitori dei giovanissimi alunni, tanto da denunciare immediatamente il fatto all’ispettorate e l’insegnante è stato subito sospeso.

La lettera aperta dei genitori – Oltre alla denuncia all’ispettorato, un gruppo di genitori ha anche scritto una lettera aperta sul quotidiano La Charente Libre, dove si legge: “Che si possa proporre questo genere di argomento a ragazzini di 13-14 anni è disgustoso. Di solito per educazione non abbiamo l’abitudine di mettere in discussione ciò che succede a scuola, ma ci sono dei limiti. Quale sarà il prossimo tema? Cosa provate quando vi fate male di proposito compiendo atti di autolesionismo?” Una mamma aggiunge: “Ciò che mi sciocca di più è il collegamento tra autobiografia e suicidio. Ci vuole una gran faccia tosta.

Il commento degli alunni – Uno degli alunni che ha affrontato il tema scioccante sul proprio suicidio, che tra l’altro rappresenta la seconda causa di mortalità tra i giovani francesi, ha dichiarato che quando l’insegnante ha consegnato il tema, in classe erano tutti stupiti: “Gli abbiamo fatto delle domande – conclude il ragazzo – ma non ha voluto rispondere, ci ha detto solo ‘È così’ “.
A breve il professore sarà ascoltato dal direttore scolastico, Jean-Marie Renault, che dichiara: “L’obiettivo è capire quali erano le sue intenzioni pedagogiche o educative. Vedremo se è il caso di procedere con provvedimenti disciplinari. In ogni caso, se ciò che è emerso fosse confermato, possiamo soltanto essere molto sopresi per il modo in cui la questione è stata affrontata“.

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