Le pressioni dell’Europa su Monti: Non uscire di scena

La deriva politica del nostro paese preoccupa l’Europa. L’uscita di scena di Mario Monti potrebbe mettere a rischio le riforme già messe in cantiere e chieste a gran voce dall’Ue.
Aumentano quindi le pressioni sul premier Italiano affinché non consegni il paese ad una lunga campagna elettorale. L’obiettivo delle riforme deve essere raggiunto.
E allora da Hollande a Merkel, da Van Rompuy a Barroso, fino a Schulz la richiesta è unanime, Monti resta e deve restare una garanzia.
Dal canto suo, Monti non può che rassicurare gli altri leader: “L’Italia ha sottoscritto degli impegni vincolanti che nessuno può disattendere. Gli italiani sono maturi, hanno capito chi vende promesse irrealizzabili“.
Il più ottimista appare proprio il presidente Francese Hollande: “Le dimissioni nell’immediato sono un peccato, ma tra un mese o due apparirà chiaro che Monti è in grado di entrare in una coalizione o di proseguire per rendere stabile l’Italia“. “Monti? Non l’ho trovato abbattuto ma, al contrario, con la voglia di battersi per il suo paese. L’ho visto più sul piede di guerra che in disarmo“.
La Francia, infatti, teme che la situazione Italiana possa avere influenze per il suo paese, che proprio da poco ha perso la tripla A e ha visto i suoi indicatori economici, esportazioni, pil e debito in netto ribasso.
Monti invece non ha sciolto alcuna riserva su un suo possibile ruolo nelle prossime elezioni. Potrebbe ritornare da premier nel caso il voto non consegni una maggioranza all’Italia, così come potrebbe presentare una propria lista. Al momento restano solo voci e ombre.

Matteo Oliviero