Pdl allo sbando: volano stracci tra Alfano e Dell’Utri

A confermare il clima di redde rationem che si respira da tempo nel Pdl, è arrivata l’ultima piccata polemica tra due “pezzi da novanta” del partito. Il segretario Angelino Alfano, ospite ieri della trasmissione televisiva Porta a porta, ha affondati una “stilettata” al fianco del senatore Marcello Dell’Utri. “E’ un povero disgraziato e nuoce a Berlusconi”, ha sostanzialmente spiegato Alfano, che ha ricevuto in risposta un glaciale: “Il segretario non ha le palle”. 

Marcello Dell’Utri come il fumo: nuoce gravemente alla salute. Ma nel caso del senatore, secondo l’analisi fornita dal segretario Angelino Alfano, ad essere in percolo ci sarebbe la “salute” politica di Silvio Berlusconi“Molti dei guai del Pdl derivano da soggetti come Dell’Utri – ha detto ieri nel salotto televisivo di Bruno Vespa – Un povero disgraziato, per quello che gli succede, che parla a ruota libera facendo capire che le sue parole siano di Berlusconi. Questo nuoce a Berlusconi – ha sottolineato Alfano – che dovrà porsi il problema della composizione delle liste. A Berlusconi dico di riflettere molto bene sulla modalità di formazione delle liste: su di esse – ha spiegato l’ex Guardasigilli – l’opinione pubblica esprimerà un giudizio prima ancora di leggere il nostro programma”.

Una “sconfessione” pesante dell’ideatore dei Circoli della Libertà, indicato da sempre come uno dei “fedelissimi” del Cavaliere e come l’artefice forse più importante del suo debutto in politica. Ma le “stoccate” consegnate ieri da Angelino Alfano sono arrivate in seguito alle poco lusinghiere parole che lo stesso Marcello Dell’Utri aveva precedentemente destinato al segretario del Pdl, definito a sua volta “un disgraziato”. Tanto che, contattato ieri dall’AdnKronos per un commento a caldo sulla fatwa televisiva di Alfano, Dell’Utri si è limitato a ribadire: “Io ho già detto chiaramente quello che penso del segretario, un povero disgraziato l’ho detto io prima di lui e lui mi risponde con le stesse parole”.

“Ho detto meno di quello che penso – ha rincarato il senatore del Pdl – non mi va di replicare. Alfano si è già qualificato da sé per questa risposta piccata e fuori luogo. I guai del Pdl, purtroppo, vengono tutti dalla sua incapacità, dalla sua insipienza. Non ha le palle – ha affondato Marcello Dell’Utri – non c’entra niente con noi”. Gli stracci volati tra i due costringeranno probabilmente Silvio Berlusconi ad assumere una posizione netta. Quale sarà la sua reazione? Preferirà sostenere il promoter della prima ora o il segretario “dimezzato”?