È in orbita il missile della Corea del Nord, dure le critiche

Dopo la lunga attesa finalmente giapponesi, sudcoreani e alleati possono smettere di tenere la testa puntata sul cielo. Il missile nordcoreano è infatti in orbita ormai e in molti credono possa essere il primo elemento di un progetto più grande: la costruzione di un arsenale nucleare capace di raggiungere ogni angolo del mondo.

Prove tecniche – Il lancio è avvenuto quando in Corea del Nord erano le 9,49, in Italia l’1,49. Dopo aver sorvolato Okinawa ed essere stato individuato dai sistemi di controllo giapponesi, il missile ha poi proseguito fino ad uscire dall’atmosfera dove, secondo il sistema d’allarme missilistico americano, sarebbe stato rilasciato un oggetto. Si tratterebbe del satellite che il governo nordcoreano ha definito “ad uso civile”, cercando di sfatare il mito di un programma per sviluppare missili balistici nucleari. Ma nessuno è contento per quanto avvenuto oggi. Non lo sono ovviamente gli abitanti della Corea del Sud, minacciati da nuove spaventose armi, come i giapponesi, che hanno oggi assistito al lancio dalle loro postazioni nelle isole del Pacifico, dove erano stati anche installati preventivamente missili intercettori per bloccare un eventuale attacco da parte di Pyongyang. Non sono contenti gli americani e i loro alleati, anch’essi minacciati da questo momento da un nemico ancorato a dittature che sembrano anacronistiche per i tempi in cui viviamo. Ma anche Cina e Russia hanno voluto prendere le distanze dall’esperimento, facendo eco al segretario generale dell’ONU Ban Ki-Moon, che ha criticato duramente quanto accaduto.

Tutti contro il regime – “La Corea del Nord ha violato le risoluzioni delle Nazioni Unite”  ha detto il segretario generale dell’ONU “un atto tanto più deplorevole perché sfida la chiamata unificata e forte della comunità internazionale.” L’assemblea aveva infatti imposto a Pyongyang di abbandonare il progetto, senza però mai ricevere segnali di distensione, fino al lancio di oggi, che mette la comunità internazionale davanti ad un fatto compiuto. In patria comunque la partenza del missile è stata salutata come un evento straordinario e sul canale della televisione di stato la conduttrice, vestita con costumi tradizionali, ha potuto annunciare a tutta la nazione il successo di oggi. Un vero motivo di “orgoglio”, come lo definiscono i nordcoreani, una nuova minaccia, invece, per tutti gli altri.

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