Elezioni: Grillo lancia il “Firma day”

L’approdo degli attivisti 5 Stelle in Parlamento sarebbe insidiato dai continui ostacoli seminati lungo la via dalle istituzioni. E’ questa l’ultima pesante accusa che Beppe Grillo ha rivolto ieri al governo, ai partiti e al capo dello Stato, impegnati – a suo giudizio – a evitare l’ingresso dei “grillini” nelle aule parlamentari. Un disegno che il “megafono” del Movimento 5 Stelle spera di “smantellare” con la mobilitazione dei suoi supporter, chiamati a partecipare ai “Firma day”.

“Per la prima volta l’Italia va a votare anticipatamente senza che il governo in carica sia stato sfiduciato dal Parlamento e ci va sotto la neve, come per centomila gavette di ghiaccio, come se fossimo in guerra”. E’ quanto ha scritto ieri sul suo blog Beppe Grillo denunciando l'”atipicità” dell’attuale momento politico segnato da scadenze in continua evoluzione. “Il tempo per raccogliere le firme diventa per il M5S quasi impossibile – ha osservato il blogger – Pochissime settimane per decine di migliaia di firme. Per i partiti il problema non si pone – ha spiegato Grillo – Loro, in quanto già in Parlamento, non devono autenticarne neppure una di firma e le liste dei candidati le faranno come sempre a tavolino, in un paio d’ore, tra un marsala e un caffè. Alla faccia della democrazia”.

Un quadro sconfortante, di fronte al quale il blogger ha però scelto di non cedere ancora: “Io non mi arrendo – ha scritto – ma ho bisogno di tutto l’aiuto possibile per organizzare nei due prossimi fine settimana dei ‘Firma day’ in tutta Italia. Abbiamo il dovere di provarci – ha sottolineato l’animatore del Movimento 5 Stelle – Se poi non ci riusciremo e resteremo fuori dal Parlamento, la responsabilità sarà dei partiti, del governo, delle istituzioni. Dovranno assumersi ogni responsabilità di aver impedito con un colpo di mano la partecipazione del M5S e aver fatto eleggere – ha concluso Grillo – un Parlamento totalmente delegittimato con un’astensione superiore al 60%”.