Uccise la moglie dell’amante: condannata a 14 anni la dottoressa killer

È stata condannata oggi dal gup di Milano Alessandra Clemente, a scontare una pena di 14 anni di reclusione, Vittoria Orlandi, la 29enne specializzanda di neurochirurgia che qualche mese fa uccise brutalmente la moglie del suo amante, il medico Marzio Brigatti. L’accusa per lei è quella di omicidio premeditato.

Vittoria Orlandi condannata a 14 anni di reclusione – Vittoria Orlandi, giovane 29enne, nel pieno della sua vita e dei suoi studi di specializzazione in Neurochirurgia, era stata fermata a novembre dello scorso anno con l’accusa di aver ucciso a coltellate la moglie dell’uomo con cui aveva una relazione, il medico Marzio Brigatti. La giovane all’epoca dei fatti fu fermata subito e da allora ha atteso la sua sentenza rinchiusa nel carcere di San Vittore.

L’omicidio – Secondo la ricostruzione dei fatti che l’assassina stessa ha dato nei vari interrogatori che sono seguiti a quale fatidico novembre 2011, Vittoria Orlandi aspettò nel parcheggio di Pioltello la sua vittima, Patrizia Reguzzelli, 58enne, moglie del suo amante, colpevole, stando alle parole della ragazza, di essere l’unico ostacolo al coronamento del suo sogno d’amore. La Orlandi intratteneva da tempo oramai una relazione clandestina con Marzio Brigatti, ma questo, nel settembre 2011, decise di lasciarla e di tornare dalla moglie. Accecata dalla gelosia e dalla rabbia verso la donna, la Orlandi decise di ucciderla a coltellate usando un’arma da taglio.

La lettura della condanna e le lacrime – Per Vittoria Orlandi il pm Francesca Celle che rappresentava l’accusa, nel rito abbreviato, aveva chiesto trent’anni di reclusione, ma il giudice quest’oggi ha riconosciuto le attenuanti generiche e la 29enne è stata condannata a scontare solo 14 anni. Dopo la decisione del giudice Vittoria Orlandi è  uscita dall’aula in lacrime.