“Uno di Noi” su Streamit: film inchiesta su Berlusconi mai passato in Italia

Il documentario “Uno di Noi” sarà trasmesso venerdì 14 dicembre della piattaforma streamit alle ore 21, sarà replicato anche nel week end. “Più che un contributo teso ad arricchire la cronaca questo lavoro si caratterizza per il suo sguardo lungo perché mette assieme i tanti pezzi di un puzzle da consegnare agli storici di futura memoria.” Spiegano gli autori Andreas Pichler e Valerio B. Moser: “Ogni volta che all’estero qualcuno ci chiedeva come mai da noi in Italia la gente continuava a votare Berlusconi ci sentivamo in imbarazzo per non avere delle risposte adeguate. Questo film è nato dalla necessità di capire chi era veramente la gente che in Italia ha appoggiato Silvio Berlusconi e dall’altra parte chi invece lo ha contestato. Abbiamo cercato di disegnare dei ritratti al di fuori di ogni facile estremismo, ci siamo mossi come se dovessimo costruire una sorta di antropologia del vicino di casa che pensavamo di conoscere, ma che invece ci era sconosciuto”.

Le lancette dell’orologio girano all’indietro: Italia, marzo 2010, vigilia di un’importante tornata elettorale, in ballo ci sono i governi di 13 regioni italiane. A palazzo Chigi siede Silvio Berlusconi, capo di un esecutivo che continua a registrare un alto consenso tra gli italiani nonostante i passi falsi, le gaffes, le promesse non mantenute. Sembra passato un secolo, ma parliamo di due anni e mezzo fa. A fotografare l’umore della nazione durante quel passaggio delicato il documentario “Uno di Noi”, realizzato dalla Miramonte film in coproduzione con ZDF/ARTE. Il lavoro ritrae con il piglio del cronista i tanti sostenitori di Berlusconi, ma anche coloro che al contrario invocano le sue dimissioni. Le immagini che scorrono formano un caleidoscopio di un’Italia che allora sembrava granitica nelle sue certezze: dal tassista romano di destra al camionista veneto leghista, dalle speranze di cambiamento di uno studente del Popolo Viola, alle opinioni di tanti cittadini comuni.

Nel frattempo Pichler e Moser stanno lavorando ad un nuovo documentario sull’Italia commissionato sempre da Zdf/Arte. “Questo fine 2012 ha tutti i requisiti per diventare un periodo bollente per il Paese: la caduta del governo Monti rischia di peggiorare ulteriormente una situazione già compromessa dalla crisi finanziaria e sociale. La campagna elettorale per le elezioni del 2013 sta riscaldando l’atmosfera anche perché Berlusconi è tornato in campo e probabilmente nasceranno nuovi partiti e movimenti. Seguiremo questi mesi di incertezza e tensione accompagnati da alcuni personaggi dell’Italia di oggi, persone assai diverse tra loro per estrazione, professione e prospettive di vita, imprenditori di successo, ma anche lavoratori, il cui futuro è messo in pericolo. Vogliamo capire come si sta modificando la struttura sociale di questo Paese dopo quattro anni di crisi”. Il nuovo documentario verrà trasmesso dal canale culturale franco-tedesco nella primavera del 2013.