“La candela di sego”, l’inedita fiaba di Andersen

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:56

Da ormai duecento anni, solletica con le sue fiabe la fantasia di grandi e bambini: stiamo parlando del celebrato poeta danese Hans Christian Andersen, ora pronto ad incantare i lettori di ogni età con la sua inedita “La candela di sego”. A ritrovare l’inedito racconto di Andersen, scritto a soli 15 anni, è stato lo storico Esben Brage, che ha scovato il misterioso foglietto di carta sul fondo di una scatola, custodita sugli scaffali dell’Archivio nazionale di Funen, vicino ad Odense. Settecento le parole di questa splendida fiaba, attribuita per certo al poeta danese e di fondamentale importanza, in quanto dimostra come il suo interesse per la scrittura sia stato coltivato fin da giovanissimo. Secondo gli esperti si tratterebbe di una copia, mentre si pensa che l’originale sia andato perduto.

Interessante la scoperta de “La candela di sego” a partire dalla dedica: “a Mme Bunkeflod, dal suo devoto HC Andersen”. La donna in questione altro non è che una vedova di Odense, dalla quale il giovanissimo Andersen si recava per prendere in prestito dei libri; pare inoltre che tra Mme Bunkeflod e un Andersen adulto vi fosse stata una tresca amorosa. Di cosa parla l’inedita favola? E’ una delle sue in tramontate storie fatte di semplicità, che racconta di una candela sporca e rifiutata da tutti, finché la sua bellezza interiore è stata riconosciuta ed ha così potuto brillare per molti anni. Per alcuni una sorta di racconto autobiografico, che nella candela “sporca” di sego vede l’infanzia dello scrittore, vissuto nella miseria e ai margini della società quando non era considerato il “mago” della fiaba moderna…
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