Milano: ragazza sequestrata e violentata per tre giorni

Le donne spesso vengono definite il sesso debole, ma l’accezione di quell’attributo che segue al nome ‘donna’, non sempre è negativa. Le donne sono il sesso debole perché fisicamente non hanno la forza bruta degli uomini, o perché, come in ogni favola che si rispetti, dovrebbero essere salvate dai loro principi. Il problema però è che spesso proprio questi principi si trasformano in orchi, draghi e mostri, e spesso scatenano la loro ira e la loro brutalità proprio sulle donne.

Violenza su una ragazza ventenne di origine marocchina – Un ennesimo episodio di violenza sulle donne si è registrato oggi a Milano, dove una ragazza di vent’anni ha denunciato di essere stata segregata e violentata da un uomo a lei sconosciuto. La ragazza avrebbe sopportato i soprusi di quest’uomo e le sue violenze per tre giorni, dopo i quali è riuscita finalmente a scappare dal suo aguzzino e a chiedere aiuto.

Il racconto della vittima – La vittima del sequestro e delle violenze è una ragazza di vent’anni di origine marocchina ed oggi, intorno alle ore 19.30, è stata ricoverata al Centro soccorso violenze sessuali della clinica Mangiagalli di Milano, dopo che era stata soccorsa in via Cipriano Facchinetti, in zona Forlanini da una volante di polizia chiamata da un passante che aveva visto la ragazza riversa per terra. Stando ai racconti della ragazza, avrebbe approfittato di un semaforo rosso e, con un gesto fulmineo, sarebbe riuscita a scappare dall’auto del suo aguzzino, fuggendo in strada. L’uomo sarebbe fuggito a gran velocità.  Agli agenti la ragazza, regolarmente in Italia e incensurata, non avrebbe fornito indicazioni utili né sul sequestratore né sul luogo dove sarebbe stata segregata, affermando di non voler fare denuncia.