Rebecca Kadaga benedetta dal Papa? Scandalo per la Anti-Homosexuality Bill

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:37

In queste ore sono in molti che si stanno chiedendo come mai il Papa abbia benedetto Rebecca Kadaga, una delle promotrici della riforma dell’attuale legge contro i comportamenti sessuali deviati. In molti, cristiani ed atei, si stanno ponendo parecchie domande, mentre, chi invece si è già fatto la sua idea urla tutto il suo sdegno e la sua rabbia. La Kadaga faceva parte della delegazione di giudici ugandesi che Benedetto XVI ha ricevuto presso la Basilica di San Pietro nei giorni scorsi, secondo quanto riportato dal Daily Monitor, e come i suoi colleghi ha potuto coronare il sogno di essere ricevuta dalla più alta carica dello Stato Vaticano.

Anti – Homosexuality Bill. Il Papa riceve molte persone ogni giorno e non ci sarebbe nulla di strano se si dovesse parlare del ricevimento della delegazione ugandese e riportare le parole della Kadaga che ha dichiarato: “Credo che questo sia un momento irripetibile”aggiungendo: “Abbiamo letto sul Papa, abbiamo ascoltato le storie sulla Basilica di San Pietro, ma ora siamo qui fisicamente. Penso che sia una cosa che mi ricorderò per tutta la vita. E ‘un momento molto grande e ringrazio Dio per questa opportunità”. Ciò che stride, invece, è ciò di cui la Kadaga è portavoce ovvero la Anti-Homosexuality Bill cioè una proposta di legge, che sarà discussa in Parlamento il 15 dicembre prossimo, che vuole catalogare sotto l’etichetta di malattia mentale l’omosessualità introducendo per essa l’ergastolo per i gay recidivi o, addirittura, la pena di morte quando nell’atto omosessuale è coinvolto: un minore, un sieropositivo o un portatore di handicap.

Le parole del Papa. Le domande si fanno ancora più insistenti se ci si riallaccia al discorso di oggi, tenuto da Benedetto XVI per la Giornata Mondiale della Pace. Il Papa ha infatti affermato che “i tentativi di rendere il matrimonio fra un uomo e una donna giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione sono un’offesa contro la verità della persona umana”, ma, nonostante questa totale chiusura alla regolarizzazione dei rapporti omosessuali, chiusura spiegata nel proseguio del discorso: “La struttura naturale del matrimonio va riconosciuta e promossa, quale unione fra un uomo e una donna, rispetto ai tentativi di renderla giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che, in realtà, la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, oscurando il suo carattere particolare e il suo insostituibile ruolo sociale. Questi principi non sono verità di fede, né sono solo una derivazione del diritto alla libertà religiosa. Essi sono inscritti nella natura umana stessa, riconoscibili con la ragione, e quindi sono comuni a tutta l’umanità” non ha mai aperto le porte alla pena di morte soprattutto perché la vita è un dono di Dio e si sarebbe oltremodo contraddetto  in quanto, nello stesso discorso, ha poi detto che aborto ed eutanasia sono: “chi vuole la pace non può tollerare attentati e delitti contro la vita”.  Insomma le cose non quadrano; sarà meglio porsi parecchi interrogativi.

photo credit: Ammar Abd Rabbo via photopin cc

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