Maltempo: treni soppressi. La Regione Liguria chiede i danni

Il maltempo che negli ultimi giorni sta troneggiando su molte regioni italiane, ha portato e continua ancora imperterrito a portare gravi disagi soprattutto per quanto riguarda la viabilità e i servizi per tutte quelle persone che ogni mattina sono costrette a spostarsi con i mezzi pubblici e le ferrovie statali.

Neve e ghiaccio in gran parte d’Italia – La neve che è stata portata da ‘Giunone’, l’anticiclone atlantico che ha portato aria fredda e gelo su molte zone italiane, continua a cadere, mentre in alcune zone si è trasformato in pioggia ghiacciata, tanto da indurre la società delle Autostrade Italiane ad emanare un’allerta, soprattutto in alcune zone del Nord Italia. Il ghiaccio si è formato anche sui binari di alcune linee ferroviarie tra Genova, Milano e Torino, con conseguente interruzione a singhiozzo della circolazione. Proprio queste interruzioni hanno portato gravi conseguenze e disagi grandissimi a quanti dovevano spostarsi.

La Regione Liguria chiede i danni alle Ferrovie dello Stato – La Regione Liguria è stata una delle più colpite dal maltempo di questi giorni e proprio nella zona ligure si sono verificati maggiori disservizi da parte delle ferrovie, causate dalla presenza di ghiaccio sulle rotaie che impedivano il passaggio dei treni. La Regione ha difatti chiesto i danni alle Ferrovie dello Stato, e la Procura ha svolto i primi interrogatori ai manager di Rfi e Trenitalia. Dopo la giornata di ieri, da vero bollino nero dei trasporti in Liguria, anche nella giornata di oggi ci sono stati disagi per i pendolari: treni soppressi e in ritardo per il maltempo anche nella giornata di sabato. Per ore, infatti, le linee Genova-Torino e Genova-Milano sono rimaste bloccate: colpa di una ‘camicia’ di ghiaccio che aveva ricoperto la linea elettrica aerea. Quando infine il problema ghiaccio si è risolto e il traffico lentamente è ripreso, ad andare in tilt è stata la linea Genova-Roma a causa dell’allagamento di una galleria tra La Spezia e Corniglia, nelle Cinque Terre, che ha costretto le Ferrovie a far procedere i convogli su un unico binario, in direzione alternata, con inevitabili ritardi.