Calciomercato Palermo: concorrenza forte su Funes Mori

Zamparini vuole Funes MoriFunes Mori e il Palermo. Al momento nessuna offerta ufficiale da parte dei rosanero per l’attaccante del River Plate. A spiegare la situazione ci ha pensato il consulente di mercato della società argentina, Barend Krausz. “L’unica offerta è del Benfica, 5,5 milioni di euro. Niente da fare, a questa cifra il mio presidente non fa andar via il giocatore. Sette milioni invece sì, potrebbe essere l’offerta giusta. Lui è un attaccante vero, molto forte. Al Palermo lo vedrei bene, ma è chiaro che un giovane argentino, chiamato ad ambientarsi subito, avrebbe il compito facilitato se andasse in una squadra che in questo momento rende in modo positivo”.

E si prospetta un vero e proprio intrigo di mercato quello che coinvolge il Palermo e il Granada, altra pretendente per Rogelio Funes Mori. Sembra infatti, che Floro Flores lascerà gli spagnoli per raggiungere il Genoa e per il patron friuliano è necessario sostituire l´attaccante italiano con qualche nuova stella. Ecco perché l´attenzione si è concentrata su Funes Mori, che piace al Palermo e che sarà disponibile già dal prossimo mercato di gennaio. Se Pozzo supererà la concorrenza di Zamparini potrebbe profilarsi un passaggio di 6 mesi nel Granada, squadra satellite della famiglia Pozzo, per poi a giugno passare all´Udinese.

Per chiarire meglio la vicenda ha detto la sua anche Daniel Passarella. “Voglio precisare che io non sto andando da nessuna parte, a vendere nessuno. Non vorrei che si pensasse che il nostro club deve vendere, la mia intenzione è quella di dare un futuro a questo club e per dare un futuro a uno dei club più antichi del mondo è necessario cercare di mettere a posto i bilanci. Da quando mi sono insediato ho cercato di mettere in cima alle esigenze del mio club: il bilancio e una squadra sempre competitiva. Ci è arrivata un´offerta scritta da parte dal Benfica, ma in realtà altre squadre sono in lizza per il giocatore. Il Palermo? Io non parlo di squadre e non voglio fare nomi. Di sicuro, io non lo regalo e non regalo nessuno dei miei ragazzi”.