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CCCP: 30 Anni di Ortodossia.

Massimo Zamboni, storico chitarrista dei CCCP Fedeli alla linea, è il creatore di “30 ANNI DI ORTODOSSIA Dai cccp all’estinzione“, evento di ieri sera 15 dicembre all’Orion Club di Ciampino (Roma), dove insieme a Fatur, Angela Baraldi, Giorgio Canali, Cisco ripercorre i 30 anni di attività con particolare attenzione al periodo CCCP  e anche uno spazio al repertorio Csi .I brani eseguiti  sono senza dubbio quelli di sempre, “fedeli alla linea” in tutto e per tutto, a partire dalle sonorità fino ad arrivare al lato che ha piu caratterizzato la formazione, i testi.

Una grandissima Angela Baraldi ha saputo  tenere il palco magnificamente, interpretando alla perfezione i brani eseguiti e soprattutto, a livello tecnico, senza pecca alcuna, colmando l’assenza di Giovanni Lindo Ferretti, frontman per eccellenza di questa nostra storica band. Un plauso va anche a Giorgio Canali, che a modo suo ha saputo dare emozioni nei brani che lo hanno visto vocalist (“Valium Tavor”, “Live in Pankov”). Lo spettacolo è stato caratterizzato dalla miglior produzione, dagli esordi (“Emilia paranoica”, “Spara Jurij”, “Mi ami?”, “Io sto Bene”) fino ad arrivare al periodo Csi di “Fuochi Nella Notte” e senza dubbi abbiamo assistito ad uno dei concerti celebrativi meglio organizzati degli ultimi anni…

’Trenta anni di Ortodossia’ non significa irrigidimento, severità. Solo un tributo giusto a un sentire che era già tutto nei solchi del I° lontanissimo 45 giri, Ortodossia, appunto. Citando CCCP: ‘Questa non è una replica, facile e leggera, non è una mossa tattica’ – è solo vita, pensarsi in musica, punk d’autore…Sarà bello ritrovarsi.”, queste le parole dell’artefice Zamboni per descrivere al meglio quello che per tutti i nostalgici dei cari anni ’80 della musica italiana è stato, stasera, un evento da non dimenticare. L’esperienza di questo progetto, insieme ad interviste, reperti d’epoca e memorabilia di vario genere, è anche un dvd (con annesso Cd) uscito lo scorso novembre, chicca da collezionisti per tutti coloro che hanno amato e amano ancora una delle band che ha stravolto letteralmente la scena musicale italiana di trent’anni fa, lasciando un segno indelebile negli annali della musica rock contemporanea.

Recensione a cura di : Cristiano Iacovazzo
Fotografie di: Ombretta Ciarrocchi