Lazio, quando un club ha la fortuna in Petkovic

LAZIO – Dopo 17 giornate di campionato, e la vittoria per 1-0 di ieri contro l’Inter, si può asserire che Vladimir Petkovic è un uomo che ha dalla sua, oltre a indubbie capacità professionali, anche la fortuna. Questa è una dote che nella vita è spesso dirimente per ogni persona sul pianeta, quindi non si sta sminuendo nessuno, bensì si sta sottolineanto virtù di cui è dotato lo slavo. Napoleone diceva che preferiva ‘un generale fortunato a uno bravo’ e se lo affermava uno che andava in guerra probabilmente questo detto lo si può mutuare per il calcio.

CLASSIFICA – Sta di fatto che dopo la sudata vittoria di ieri la Lazio può sorridere per due motivi: si terrà comunque a distanza la Roma nella corsa alla supremazia cittadina e, cosa molto più importante, si piazza al terzo posto, in condivisione con il Napoli, a 33 punti. Lotito si avvia perciò verso un Natale sereno, avendo costruito una buona squadra senza spese folli: proprio il fiore all’occhiello, Miroslav Klose, è stato preso a costo zero. A questo punto e con questa posizione in classifica un ulteriore sforzo, magari anche sul mercato di gennaio, potrebbe regalare l’accesso ai preliminari di Champions League.

KLOSE – Tornando a Miro Klose, vedendolo giocare appare singolare come nessun club abbia puntato su di lui, professionista esemplare, giocatore integro e soprattutto spietato cecchino. Ieri sera, prima di segnare (bellissimo il taglio e il diagonale che ha freddato i nerazzurri), ha avuto altre due palle, in una ha sbagliato un facile controllo davanti al portiere, nell’altra dopo essersi abilmente liberato ha calciato il terreno dell’Olimpico invece della sfera. Per un giocatore normale si sarebbe potuto dire che era in una serata no, ma non per lui, che alla terza chance, quella obiettivamente più complicata, ha trafitto Handanovic. In tal caso quindi la fortuna non c’entra, si tratta di abilità, quella che spesso viene offuscata parlando di Petkovic, tecnico ammantato dalla Dea Bendata.