Pagelle Chievo-Roma: Corini annulla il calcio di Zeman per 93′

Il Chievo Verona di Corini batte la Roma nella nebbia del Bentegodi, vincendo di misura con un gol di Pellissier nella sfida valida per la 17^ giornata di campionato di Serie A. I giallorossi dominano in un primo tempo chiaro ma, come a Parma con il diluvio, si impantanano nella nebbia di Verona e subiscono un drastico calo nel secondo tempo. I clivensi prendono coraggio e tirano fuori gli artigli: l’attacco di Thereau e Paloschi resta anonimo fino al 76′ quando capitan Pellissier sale in cattedra e nonostante le pessime condizioni supera difesa e Goicoechea portando in vantaggio la compagine veronese in una partita difficilissima. La partita finisce 1-0 per i padroni di casa, che riescono a battere la Roma per la seconda volta per la storia e lasciano a secco gli 11 di Zemanlandia dopo 17 gare (inclusa la Coppa Italia) da goleador provetti. Pesante battuta d’arresto per la compagine capitolina dopo 5 vittorie consecutive.

Chievo Verona (4-3-1-2):
Sorrentino 6,5: Non ha molto da fare, ma quando fischiano le trombe dell’attacco romanista lui risponde presente. Ottima prestazione anche nel nebbione;
Sardo 6,5: Buona partita sia in fase di contenimento che di spinta. Riesce anche ad arrivare sul fondo e mettere in mezzo qualche palla pericolosa;
Dainelli 7: Si affida a Sorrentino e e guarda avanti guidando la difesa in maniera magistrale, aiutato anche da un filtro di centrocampo efficace;
Andreolli 6,5: Il gemello sincronizzato di Dainelli. Insieme formano un duo preciso e compatto;
Dramè 6: Lascia troppo spazio a Piris e Pjanic, ma il risultato è comunque positivo;
L. Rigoni 7: Ottima giornata per la linea mediana e lui è uno dei migliori. Ottimo in copertura, ma anche nelle ripartenze. Uomo-ovunque;
Guana 6: Gestisce il centrocampo a tre di Florenzo-Bradley-Tachtsidis senza infamia né lode. Sei politico;
Cofie 6: Anche lui rimane un po’ nell’anonimato del centrocampo, ma la vittoria è anche merito suo;
Hetemaj 7: Coppia del destino con Rigoni, è l’uomo in più di Corini, fondamentale sia in fase di interdizione che di spinta. Le creazioni migliori passano per i suoi piedi, almeno fino al 76′, quando va in panchina a riposare;
Thereau 6: In un Chievo difensivo, l’attacco langue un po’, ma fa il suo lavoro;
Paloschi 6: Corre come un matto e si sbatte per la squadra. I gol, però, non arrivano;
Pellissier 7 (dal 66′): Uomo della svolta. Entra, supera la difesa e insacca la palla. Indispensabile;
Jokic s.v. (dal 76′);
M. Rigoni s.v. (dall’86’);
Allenatore Eugenio Corini 7: Riesce a far vincere il Chievo con i giallorossi per la seconda volta nella storia e fa tornare a casa Zeman a secco per la prima volta.

Roma (4-3-3):
Goicoechea 6-: Continua il suo cammino d’esperienza per prendere confidenza con il campo e diventare una sicurezza. Salva su Rigoni, ma l’uscita su Pellissier è forse un po’ approssimativa;
Piris 6,5: Si somma a Pjanic sulla spinta offensiva e riesce a impensierire Sorrentino con i suoi cross;
Marquinhos 6: Buona ara per il nuovo gioiellino giallorosso. Si fa male alla fine, ma Zeman ha già usato tutti i cambi. Stringe i denti e va avanti. Guerriero;
Castan 6,5: Ancora una buona partita per un ragazzo che cresce. La nascita del figlio sembra lo stia stimolando, ma prende un giallo di troppo e, diffidato, salterà il Milan;
Balzaretti 6: Più precisione rispetto alle altre partite e corre come un dannato come sempre, ma come sempre non è incisivo. Nel secondo tempo si perde nella nebbia;
Tachtsidis 5: Dopo la buona prestazione di domenica scorsa si perde nel Bentegodi tra i banchi di nebbia. Evanescente;
Bradley 5: Trascinato nel baratro da una mediana che no, non va. De Rossi è in panchina e non si può fare a meno di pensare a cosa sarebbe stato della partita se fosse stato in mezzo al campo al posto di uno dei tre;
Florenzi 6: Unica nota positiva del centrocampo, corre tantissimo nonostante non abbia praticamente saltato una partita;
Pjanic 5: Ancora una volta in attacco, ma non è pungente e non porta avanti la manovra offensiva in nessun modo. Aiutato da Piris impensierisce il Bologna sulla sua fascia, ma alla fine dei conti è un buco nell’acqua;
Totti 5,5: Ci prova da fuori, ma non è pericoloso. Senza il suo apporto la Roma non riesce a vincere e la sua opacità si sente;
Osvaldo 6.5: Osvaldo ci prova con tiri, colpi di tesa e un palo. Certo, non fa molto, ma spicca rispetto ai compagni d’attacco assolutamente anonimi;
De Rossi 6- (dal 66′): Gioca poco e gioca su livelli che non gli appartengono. Mezzo voto in più per la frustrazione che sfoga con un sorriso al momento della chiamata del Mister;
Lamela 5.5 (dal 64′): Non riesce a risultare incisivo in nessun modo. La nebbia se lo mangia per 30′;
Destro 5 (dal 72′): Non molto da dire, se non che non ha toccato un pallone;
Allenatore Zdenek Zeman 5: Azzarda per l’ennesima volta un attacco senza Lamela e un centrocampo senza De Rossi. Stavolta gli va male male, per la prima volta senza neanche un gol. Non c’è spettacolo e non ci sono i tre punti.