Calcioscommesse Napoli, oggi la sentenza

Nel giorno della sentenza per lo scandalo Calcioscommesse c’è un’aria molto tesa in casa Napoli. Dopo la sconfitta in casa con un Bologna corsaro, infatti, i partenopei sprofondano a -8 dalla Juventus e vedono aleggiare su di loro lo spettro del -2 di penalizzazione. Se la richiesta dovesse essere accolta, la squadra di Mazzarri scivolerebbe a quota -10, una cifra letale per le speranze scudetto. Soprattutto se, come dice Mazzarri, la Juventus gioca a livelli mostruosi come questi.

La debacle casalinga contro il Bologna è l’esemplificazione del disagio di una squadra che, durante il cammino di campionato, si trova ad affrontare uno scandalo interno che ha già travolto quasi tutte le squadre della nostra massima serie. A tutto questo si aggiunge la possibile perdita di punti, uno o due, se dovesse essere accolta la responsabilità oggettiva richiesta dal Procuratore Palazzi. L’ufficialità della sanzione dovrebbe arrivare oggi stesso, ma i problemi non finiscono qui. Mazzarri, infatti, potrebbe dover fare a meno di Cannavaro e Grava, coinvolti nella vicenda per omessa denuncia, un po’ come già successo per Antonio Conte. Per l’allenatore della Juventus c’è stata una pena pesante di quasi un anno di squalifica, ridotta poi a pochi mesi. La grande somiglianza tra i due casi fa pensare che non ci saranno speranze per Cannavaro e Grava e questo potrebbe mettere la parola fine ai sogni di gloria napoletani.

Nelle interviste Mazzarri cerca di darsi e dare coraggio, ma dal suo sguardo basso si intuisce che anche lui non ha molta fiducia in quello che sta maturando. Con la perdita del capitano e Grava, infatti, il Napoli sprofonderebbe in un’emergenza difesa, costretta a ricostruire le mura difensive in pieno campionato e in un momento delicatissimo in cui per restare al passo non può permettersi di perdere neanche una partita, soprattutto al San Paolo.